Pochi inutili nascondigli (libro)

1 0

“Pochi inutili nascondigli” è il titolo di un libro di Giorgio Faletti, che si può acquistare sul sito internet di Amazon.it al prezzo di 8,93 euro, ai quali vanno sempre aggiunti i costi di spedizione, nel caso in cui l’ordine sia inferiore ai 19 euro. Si tratta in buona sostanza di una raccolta complessiva di sette racconti, che è stata edita inizialmente nel 2008 da Baldini Castoldi Dalai Editore. L’opera ha una lunghezza di circa 400 pagine e si colloca, a livello di genere, in quella terra di confine che caratterizza l’area compresa fra thriller, giallo e noir. Di cosa trattano i racconti? Non vorrei entrare nello specifico, anche perché si rischia di rivelare la parte più interessante di ogni singola vicenda. C’è un filo conduttore che, a mio avviso, sembra legare ognuna delle storie raccontate. È quella meta oscura, nascosta, pericolosa e inconsapevole, che resta spesso in ombra, come ricorre anche nel genere romanzesco di Stephen King. È quel “The dark side of the moon”, per dirla alla Pink Floyd, dove la luna siamo noi e il lato oscuro è quella parte più istintuale, pulsante e sconosciuta che mai. Ed è questo ambiente psicologico ad essere il fondamento situazionale all’interno del quale si muovo i personaggi delle varie vicende del libro. In questa dimensione buia e tenebrosa, fantastica ed inquietante, nascono trame dai contorni spesso sfumati e frastagliati, ma dagli esiti imprevedibili e sconvolgenti, capaci di cambiare il destino dei protagonisti e dei comprimari delle varie storie. Si rivela poi sorprendente ed inquietante al tempo stesso il passaggio fra alcuni momenti di estrema quiete ed altri di repentino cambiamento, il quale spesso conduce a delle nuove realtà, del tutto crude ed inaspettate fino a pochi minuti prima. Ma cosa c’è di così incomprensibile, ma non lasciar modo ai personaggi di essere captato prima dell’inenarrabile? Cosa c’è di così inquietante e drammatico da non permettere loro di essere rivelato quel tanto che basta a fermare l’orrore potenziale? Cosa c’è di così immediato e devastante, da non dare alcun minimo avvertimento, capace di evitare ciò che sta per succedere? Questi sono solo alcuni interrogativi che l’autore lascia quasi intravedere fra le trame dei racconti e che mi hanno colpito in maniera evidente, tanto da fare scattare la molla del pensiero e della riflessione nella mia mente. Ma non è tutto. mi è piaciuto poi il notevole scavo psicologico che si produce nei personaggi dei racconti, laddove si procede ad una spessa loro caratterizzazione, in quel momento di apparente quiete, prima che si scateni una tempesta, che può essere in grado di sconquassare e mettere a repentaglio la loro stessa vita. Ciò che ho gradito un po’ meno è la modestia dell’insieme dell’impianto narrativo, ovviamente se paragonato a diversi dei romanzi che Giorgio Faletti è stato capace di scrivere in questi anni recenti. Da questo punto di vista, permangono nella mia mente delle riserve, che lascerei sciogliere al lettore potenziale, anche se propendo comunque per consigliare il libro.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

1 Commento

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.