Poligoni di tiro a Roma (recensione)

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Il tiro a segno è uno sport che da qualche anno inizia a prendere piede anche in Italia. Rispetto ad altre nazioni dove è molto diffuso e praticato, in Italia esistono circa 200 centri, diffusi sul territorio, dove svolgere in sicurezza, secondo le normative questa pratica sportiva. Questi centri si chiamano poligoni di tiro e sono aree sportive adibite al tiro a segno o con armi da fuoco o ad aria compressa.
A Roma città, c’è il Poligono di tiro di Tor di Quinto, nei pressi del Foro Italiaco. Si tratta della sezione romana del Tiro a Segno Nazionale. Per poter frequentare il centro bisogna essere maggiorenni, bisogna avere il certificato di maneggio armi. Nel centro possono essere seguiti dei corsi veri e propri e poi nel caso si voglia proseguire anche partecipare a gare per esperti e principianti. Si può fare anche una prova gratuita, poi c’è l’iscrizione presso gli uffici dove viene rilasciata una tessera.
Per poter frequentare il centro bisogna iscriversi in modo regolare seguendo delle regole e normative. Il primo passo è quello di farsi rilasciare dal proprio medico, dopo aver effettuato una visita, una certificazione per l’attività non agonistica del tiro a segno. Poi come per qualsiasi altra scuola o centro c’è sempre bisogno delle foto formato tessera, di un documento di riconoscimento valido poi avviene l’iscrizione e il pagamento.

Trattandosi di un luogo particolare dove lo sport consiste nello sparare a dei bersagli sagomati a distanza con armi vere e proprie sorge il problema di utilizzare un’arma da sparo. Le pistole vengono fornite dallo stesso centro, ma se si decide di portare o acquistare una propria pistola in questo caso è necessario il porto d’armi per uso sportivo. Gli stand non sono poi tutti uguali, quelli con armi ad aria compressa arrivano a dieci metri, quelli con la pistola a 25 metri di distanza, con la carabina a 50 metri, le distanze possono superare anche i 100 metri per quelli a lunga distanza.
In alcuni tipi di poligono si può solo affittare in altri questa possibilità non c’è e quindi è necessario avere il porto d’armi.
Bisogna come per qualsiasi altro sport a cui si avvicina, iniziare per gradi e a piccoli passi. E’ meglio iniziare con armi ad aria compressa e farsi seguire dall’istruttore le prime volte. Un altro poligono, in questo caso privato è presente in via Settembrini, TMINTERFORCE.
I costi variano a seconda della frequenza e delle armi che si utilizzano. Tra il costo d’iscrizione e l’affitto delle armi il costo dsi aggira intorno ai 8-100 euro. Vanno poi conteggiati anche i costi di idoneità, quelli delle munizioni, l’arma nel caso dell’acquisto. In media vanno conteggiati altri 100-150 euro per altre spese connesse. Non ci sono svantaggi nel frequentare un poligono di tiro, purchè lo si faccia in sicurezza e secondo le regole. I vantaggi sono quelli di avvicinarsi ad uno sport molto affascinate e dinamico.

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