Come è possibile difendersi dal mobbing?

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Come è possibile difendersi dal mobbing? Il primo passo da compiere consiste nell’essere ineccepibili e inappuntabili sul posto di lavoro. Chi si dimostra efficiente e puntuale mette in mostra un comportamento irreprensibile: ogni nostra azione sarà passata sotto la lente di ingrandimento da tutti coloro che aspettano la più insignificante occasione per attaccarci, e quindi l’importante è avere la coscienza pulita. Sarà opportuno, a proposito, effettuare un esame di coscienza approfondito e serio, per domandarsi se si sia stati protagonisti di qualche azione o mancanza che abbia o possa aver dato origine a malumori sul posto di lavoro. Nel caso in cui si sia in grado di individuare una colpa personale, è opportuno verificarle e ammetterla, provando a chiarire il proprio pensiero a capi o colleghi. Un altro modo per difendersi dal mobbing consiste nel prepararsi a una battaglia professionale lunga e ardua dal punto di vista psicologico, emotivo e forse anche legale. Sarà necessario molto tempo, forse, ma se si è dalla parte della ragione, tutti i diritti verranno riconosciuti a chi se lo merita. Altrettanto importante risulta non cadere in depressione, non cedere alla tentazione di dare ragione agli altri e soprattutto non prendere mai in considerazione l’ipotesi di dare le dimissioni, perché le dimissioni costituiscono proprio l’obiettivo di chi mette in pratica il mobbing. Può tornare utile leggere un manuale che parla di mobbing: tra gli altri, ci sentiamo di consigliare ‘Il metodo antistronzi’, dello statunitense Robert Sutton. Un accorgimento molto importante è quello di raccogliere le prove, vale a dire raccogliere le testimonianze e le notizie sul mobbing messo in atto. È opportuno, dunque, tenere annotate tutte le vessazioni che si subiscono, far sì che eventuali testimoni abbiano la possibilità di raccontare i fatti, chiedere una copia di tutti gli atti che ci riguardano e chiedere a un dottore di certificare eventuali conseguenze dal punto di vista psicologico e fisico. Altrettanto importante risulta non sentirsi soli, dal punto di vista concreto esistono i sindacati e diverse associazioni contro il mobbing. In Italia, purtroppo, sono migliaia i lavoratori costretti a subire qualche tipo di sopruso. Per trovare un’associazione impegnata nella lotta al mobbing è sufficiente eseguire una ricerca in Internet. Nel caso in cui l’associazione o il sindacato chieda di passare alle vie legali, risulta di fondamentale importanza identificare in maniera chiara quali sono gli obiettivi che si desidera raggiungere: per esempio, un risarcimento per il danno biologico, un reintegro nelle mansioni, eccetera. In ogni caso, vale la pena di prendere in considerazione soluzioni alternative rispetto alla causa legale, nel senso che comunque esistono anche reati specifici come violenza privata, minacce, calunnia, abuso di potere, lesioni personali, diffamazione, ingiuria o dequalificazione. Il mobbing è un comportamento sgradevole, ma allo stato attuale non costituisce un illecito penale: ciò vuol dire che avremo unicamente la possibilità di intentare una causa civile. Cerchiamo di essere pazienti e fiduciosi nella giustizia.

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