I Promessi sposi, Alessandro Manzoni (Libro)

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“I promessi sposi” è uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana, sicuramente l’opera più rappresentativa del periodo risorgimentale. Scritto da Alessandro Manzoni tra 1821-1823, questo romanzo storico è stato pubblicato in più versioni, nella prima edizione il titolo era “Fermo e Lucia”, fino a quella definitiva pubblicata intorno al 1840. L’opera è stata revisionata più volte dallo scrittore con una certosina limatura della lingua, i tanto decantati “panni risciacquati all’Arno.” Il romanzo è anche un importante affresco storico del XVII e racconta dell’invasione spagnola, in cui molti storici hanno visto un parallelismo con il dominio austriaco nel 1800 del Nord Italia, della peste e dei tumulti a Milano. I protagonisti sono Renzo Tramaglino e Lucia Mondella due giovani che vivono nei pressi del lago di Como, il cui matrimonio viene ostacolato dall’interesse che un signorotto del luogo Don Rogrigo ha nei confronti di Lucia. Il romanzo inizia proprio con l’incontro e le minacce che i bravi di questo signore rivolgono al pavido Don Abbondio, il prete che avrebbe dovuto celebrare il matrimonio. I giovani capito l’inganno decidono di sposarsi di nascosto, ma il matrimonio a sorpresa non riesce e sono costretti a scappare grazie all’aiuto del frate spirituale Cristoforo. L’addio che Lucia rivolve ai sui monti è una delle parti più poetiche ed emozionanti del libro. I due innamorati vengono separati, Renzo si reca a Milano, mentre Lucia e la madre Agnese trovano riparo in un convento a Monza. Ispiratosi alla vita di una monaca realmente esistita Manzoni fa vivere sulla carta il personaggio della monaca di Monza, che con la complicità del suo amante farà rapire Lucia. Don Rodrigo aveva infatti chiesto aiuto al potente Innominato e Lucia viene condotta al suo castello. La giovane terrorizzata fa voto di castità e chiede all’uomo un atto di misericordia. L’Innominato passa la notte insonne e preso dai rimorsi si redime grazie al conforto e alle parole del cardinale Borromeo e libera la giovane. Nel frattempo Renzo viene coinvolto nei tumulti scoppiati a Milano e viene arrestato, riesce però a fuggire e si rifugia presso un parente. Con l’arrivo dei lanzichenecchi in Italia arriva anche la terribile peste, Renzo viene contagiato ma si salva, muore invece Don Rodrigo poco dopo essersi pentito per i peccati commessi. I due innamorati si ritrovano nel lazzaretto dove frate Cristoforo scioglie il voto che Lucia aveva pronunciato per salvasi, nel finale i due giovani celebrano il tanto sospirato matrimonio.
I personaggi descritti da Manzoni alcuni dei quali realmente esistiti, sono portatori di valori universali, ecco perchè oltre ad essere un romanzo storico quest’opera è anche formativa e spirituale, bisogna rifugiarsi nella fede nei momenti di bisogno. Ai pochi che non lo hanno ancora letto consiglio di farlo, coloro che invece lo hanno “per obbligo” studiato a scuola nel rileggerlo riscopriranno la grandezza immortale di queste pagine. Esistono varie pubblicazioni dell’opera, il prezzo medio è intorno ai 15 euro.

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