Qualcuno volò sul nido del cuculo (film)

0 1

‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’ è uno dei migliori film del Novecento, il film magistralmente diretto da Milos Forman è uscito nelle sale nel 1975, si marca un vero passaggio rivoluzionario della storia del cinema perchè sceglie di trattare un tema sociale difficile con una trattazione profonda ma molto delicata, infatti per la prima volta il mondo del cinema affronta con questo film il disagio degli ospedali psichiatrici. E’ persino rilevante segnalare il successo del film che vince 5 Oscar , miglior film, regia, attore protagonista, attrice protagonista, migliore sceneggiatura non originale.
Il film è ispirato ad un romanzo di Ken Kesey,pubblicato una decina di anni prima tradotto in italiano però solo nel 1976. Kesey ha scritto il libro dopo una esperienza volontaria personale all’interno dell’ospedale psichiatrico del Veterans Administration Hospital di Palo Alto, in California. ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’ è essenzialmente un film di denuncia perchè narra i trattamenti inumani a cui i pazienti ospitati in quelle strutture venivano sottoposti. Per le tematiche trattate viene scelto nel 1993 per entrare a far parte della
National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Un cast eccezionale quello che recita nella pellicola: Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Scatman Crothers, Will Sampson, Danny DeVito, Christopher Lloyd, Brad Dourif. Il film narra le vicende di Randle McMurphy, arrestato per reati di lieve entità ma che vien portato in una clinica psichiatrica, perchè, ignaro delle condizioni dell’internamento, si è finto pazzo pur di non evitare il carcere. Nella clinica invece incontra il peggio, viene a contatto con gli altri pazienti e, forse per il suo saper fare e la sua umanità Randle diventa amico di molti pazienti e inizia ad insegnare loro come eludere le sedute psichiatriche. Nella pellicola l’azione si svolge in tutti gli ambienti del “manicomio” e il protagonista principale, Randle, interpretato da un bravissimo Jack Nicholson, si improvvisa telecronista e riesce persino ad organizzare una piccola gita in barca. Tutte le scene sembrano molto reali, basta osservare la direzione dell’ospedale a cura di una capoinfermiera,la signorina Ratched che organizza la vita dei pazienti al millesimo.Il film è sicuramente uno di quelli da vedere perchè fa parte della storia del cinema ma anche perchè apre una finestra in un mondo quasi sconosciuto ai più, un film denuncia di quell’epoca dove finalmente si inizia a considerare anche chi ha turbe psichiche, dei veri e propri esseri umani.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.