Quinto Conto Energia (incentivi fotovoltaico bloccati?)

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Come aveva precedentemente annunciato Corrado Clini, ministro italiano per la salvaguardia dell’ambiente, il Quinto Conto Energia sta in questi giorni prendendo forma e la notizia continua a tenere in un costante stato di allerta le PMI della Green Economy, le quali prevedono gravi penalizzazioni da parte dei nuovi tagli per gli incentivi al Fotovoltaico. Penalizzazioni che erano già state introdotte dal Quarto Conto Energia, che in passato gravò sulle spalle di coloro che avevano investito nella realizzazioni di impianti per lo sfruttamento delle Energie Rinnovabili.

Tagli che durante questi giorni di bozze del Quinto Conto Energia, ben tre di cui una rivolta all’Enel, sono sempre stati evidenziati, specie per quanto riguarda i mini impianti fotovoltaici. La conseguenza di queste prime stesura da parte delle banche è stata ovviamente quella di bloccare i finanziamenti per gli impianti fotovoltaici.

Il mistero dello Sviluppo, che sta lavorando alla stesura del Quinto Conto Energia, prevede di portare una spesa massima per gli incentivi che sfiora i 500 milioni di euro l’anno. Somma di molto inferiore a quella prevista dal Quarto Conto Energia che prevedeva uno stanziamento di 810 milioni di euro. Inoltre tutti gli impianti che avranno potenza superiore a 3 Kw dovranno essere registrati in un registro obbligatorio, anche se di dimensioni molto piccole, che servirà a stilare una graduatoria fra le varie tipologie di impianto ed il cui scopo sarà quello di privilegiare gli impianti che saranno meno invasivi per il territorio, che privilegeranno le tecniche di costruzione e installazione più efficienti ed innovative ed infine a quegli impianti che contribuiranno al recupero degli spazi che hanno bisogno di essere risanati.
Inoltre l’incentivo proposto dal Quinto Conto Energia avrà valenza solo ed esclusivamente per quegli impianti che rientreranno in una spesa complessiva con tetto massimo pari ad 80 milioni di euro a semestre, di cui saranno riservati 10 milioni per quegli impianti che presenteranno caratteristiche tecnologiche innovative ed altri 10 milioni invece per quegli impianti che faranno leva sul fotovoltaico a concentrazione.
Nel frattempo il GSE, sulla base di quanto riporta il Quarto Conto Energia, ha comunicato che per gli impianti fotovoltaici che entreranno in funzione dal 30 Marzo 2012 in poi, sarà obbligatorio l’invio al GSE del certificato relativo alla garanzia contro i difetti di fabbricazione dei moduli. Certificato che andrà allegato alla richiesta per poter usufruire degli incentivi sugli impianti fotovoltaici e che dovrà essere rilasciato dall’azienda produttrice dei moduli fotovoltaici, a garanzia del fatto che i moduli abbiano una garanzia contro i difetti di fabbricazione relativi al prodotto pari ad almeno 10 anni.

Invitabili le reazioni per le imprese del settore, che sono oramai in uno stato di costante agitazione, specie per quelle aziende in possesso di piccoli imprenditori che, trovandosi troppo alle strette, potrebbero decidere di chiudere. Eppure le voci contro questo piano del Governo non mancano di certo, da Massimo Sapienza, fondatore di SOS Rinnovabili, fino al Kyoto Club che ha perfino richiesto al Governo di trovare una data per effettuare un dibattito ed un confronto con le associazioni coinvolte.

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