Recensione Arisa “Controvento”

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Polemiche e interrogativi al termine della 64ma edizione del Festival di Sanremo, dopo aver decretato la canzone vincitrice: probabilmente non si è trattato di un Festival della Musica Italiana nelle sue vesti migliori, quello che decreta la canzone “Controvento” di Arisa la migliore tra quelle dei big, sovvertendo ogni forma di aspettativa e pronostico. Anche il web, e le opinioni sui social network si attendevano ben altro epilogo!

La canzone di Arisa “Controvento” (scritta insieme a G. Anastasi, suo ex fidanzato) non è poi male, in realtà: il tema è quello delle avversità, che ognuno affronta nella vita, ma ancor più a cuor leggero se accanto ha la persona giusta. Una persona che decide di viaggiare anche appunto controvento insieme all’amico o l’amato e superare insieme ogni forma di difficoltà. Le parole sono semplici come si addice a una canzone da festival popolare, e la musica lenta, morbida e perfino piacevole a tratti, ma di certo non tra quelle che fa saltare l’orchestra dell’Ariston dalla sedia come abbiamo visto fare quando sul palco si esibivano artisti come Elio e le Storie Tese. In definitiva, Controvento da un po’ l’idea del motivo già sentito al Festival, e a dirla proprio tutta ha qualcosa di affine – sul piano della musicalità – anche alla sua “Sincerità”, che vinceva nel 2009 nello stesso Festival sanremese, ma tra i giovani.

Insomma, di certo non ci si aspettava la vittoria: in molti avrebbero pronosticato come vincitrice la canzone di Francesco Renga, piuttosto. Ma le polemiche più pungenti si accendono proprio all’indomani della vittoria dell’autrice genovese: in molti hanno infatti ravvisato un plagio nell’incipit della canzone. La somiglianza con “Entra nel cuore” di Micol Barsanti è particolarmente evidente soprattutto nell’intro, e il sospetto diventa ancor più tangibile dal momento che l’autore degli arrangiamenti è, casualmente, il maestro di musica di Barsanti.

Senza voler suscitare ulteriori polemiche, resta il rammarico da parte di Micol espresso perlopiù sui social network – senza il ricorso a vie legali, per il momento (anche se, come fanno notare in molti, non si può effettivamente parlare di plagio in questo caso, quando ad esser “scopiazzata” cioè è solo qualche nota dell’incipit melodico iniziale). Più che altro il rammarico è accentuato dal fatto che l’autrice aveva presentato in occasione di un Festival di Sanremo di anni fa, venendo infine eliminata quasi subito.

In ogni caso, si è visto di meglio, ma anche di peggio al festival, per cui auguri per la vittoria ad Arisa e in bocca al lupo per quest’annata che si appresta ad affrontare come reginetta della canzone italiana.

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2 Commenti

  1. Opinione Opinione Renzo Rubino

    […] Sezione Campioni, e “Ora“, che rimane in gara e gli vale il terzo posto dopo Arisa e Raphael Gualazzi/The Bloody […]

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