Recensione film Green Zone con Matt Damon

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Green Zone è una pellicola americana che è stata distribuita nei cinema italiani nell’aprile 2010, la regia è di Paul Greengrass e la vicenda è ispirata dal libro intitolato “Imperial Life in the Emerald City”, scritto nel 2006 da Rajiv Chandrasekaran.

Il film accarezza diversi generi: guerra, drammatico e thriller, con una buona dose di azione, la sua durata è di 1 ora e 50 minuti, nel cast figurano Matt Damon, Amy Ryan, Brendan Gleeson e Greg Kinnear; è stato prodotto dalla Universal Studios ed in Italia è distribuito dalla Medusa Film.

La storia è ambientata nel 2003, all’inizio della guerra in Iraq, dove il regime dittatoriale di Saddam Hussein è giunto al termine, e l’esercito americano ha iniziato ad occupare il paese con due scopi, trovare le famigerate armi di distruzione di massa e trovare tutti gli uomini vicini al rais, per evitare che prendano il potere.

L’ufficiale Roy Miller (interpreto da Matt Damon) è al comando di una squadra che ha come obiettivo il ritrovamento delle armi di distruzione di massa, la causa che ha scatenato il conflitto, ma dopo le prime perlustrazioni non ve ne è alcuna traccia.

Il militare capisce che qualcosa non quadra, ma i suoi superiori lo invitano a seguire gli ordini. Successivamente viene avvicinato da Martin Brown (interpretato da Brendan Gleeson), un agente della CIA, il quale lo informa che anche la prossima missione non darà alcun esito.

A questo punto entra in scena Lawrie Dayne (interpretata da Amy Ryan), la giornalista del Wall Street Journal che in passato era stata contattata da un informatore segreto soprannominato “Magellano”, e che aveva confermato agli USA la presenza certa di armi di sterminio in Iraq. La donna si interessa perciò a questa situazione, senza arrivare a nulla di concreto.

All’improvviso compare un informatore locale che si fa chiamare Freddy (Khalid Abdalla), che rivela a Miller l’ubicazione esatta in cui si sta svolgendo una riunione segreta che vede la partecipazione di Al-Rawi, ossia colui che comanda le forze armate dell’Iraq, che riesce a scappare ed evita di essere fatto prigioniero.

Mentre si delinea un latente conflitto di interessi tra governo americano e CIA, si scopre che “Magellano” è in realtà Al-Rawi, personaggio chiave di questa intricata vicenda e ormai oggetto di una caccia all’uomo,anche se c’è chi vuole ucciderlo e chi invece vuole farlo prigioniero e scendere a patti.

Si tratta di un film con luci ed ombre, quindi non convince del tutto, consigliato solo agli amanti del genere guerra e azione,infatti per realizzare questa pellicola sono stati spesi 100 milioni di dollari e con gli incassi al botteghino si sono bilanciate a malapena le spese.

Di questo film è disponibile il DVD che ha un prezzo di listino di circa 14,90 euro, cercando tra le varie offerte lo si può comunque trovare ad un prezzo scontato; nel disco sono presenti dei commenti tecnici, alcune scene inedite nella lingua originale ed il dietro le quinte.

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