Recensione film Rapunzel

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Il nuovo travolgente cartoon della Disney anche questa volta non ha deluso le aspettative dei fans, anzi, grazie alla ormai consolidata collaborazione con la Pixar, i nuovi film d’animazione si rivelano a tutti gli effetti dei capolavori (anche) tecnologici. Rapunzel – l’intreccio della Torre è il cartone animato che la Disney ci regala per il Natale. Liberamente ispirato alla favola tedesca dei fratelli Grimm, Raperonzolo, il cartoon si presenta come un nuovo classico, con un’eroina che diventerà, siamo sicuri, una delle preferite fra le principesse Disney.
La storia comincia, ovviamente, in un castello, con una regina che soffre terribilmente nel dare alla luce la propria primogenita: solo un fiore magico può salvare la sovrana e far nascere la piccola Rapunzel. Ed è così che il re manda i suoi soldati alla ricerca di questo fiore magico, che nasce solo grazie ad una goccia di sole caduta sulla terra. I poteri del fiore salvano la bambina e la madre, ma il destino funesto è, per ogni principessa che si rispetti, dietro l’angolo: il bocciolo magico ha anche il potere di ringiovanire le persone e per quest’uso se ne serve da centinai di anni la perfida strega Madre Gothel. Questa in preda all’affronto per il furto del “suo” fiore, cattura la neonata e la rinchiude nella torre facendole credere che sia lei la sua vera madre. Il potere del magico fiore si è instillato nei capelli della giovane Rapunzel e la strega non può lasciarla sfuggire per nessun motivo al mondo: così crea un legame finto, di puro ricatto, che costringe la bella Rapunzel dai capelli lunghissimi e d’oro a non lasciare mai la torre per paura di deludere quella che lei crede sia la sua vera mamma. Trascorsi 18 interminabili anni, Rapunzel decide di esplorare il mondo e, grazie ad un giovane ladro che capiterà “per caso” nella torre della bella principessa, riuscirà a fuggire per vedere la Notte delle Lanterne, ma l’amore e il fato sono pronti a intraprendere la loro parte…
Lontana dalla principessa timida e indifesa, Rapunzel è una donna forte e assolutamente moderna, che aspetta il suo principe azzurro (inteso come salvatore) per avere una guida in un mondo che non conosce, ma al quale tanto ambisce. L’amore è una fase solo successiva. Evidenti nel film i numerosi richiami ad altri classici Disney, come la stessa Notte delle Lanterne che si ispira sfacciatamente all’atmosfera di “Baciala” nel cartoon la Sirenetta.

La colonna sonora del film d’animazione è già disponibile nei negozi specializzati e on line al costo di 15.90 euro
Una piccola curiosità: i capelli di Rapunzel sono il train d’union della storia e così dieci donne dello staff Disney/Pixar durante la lavorazione si sono fatte crescere i capelli per poi tagliarne ben 25 cm e donarli ad un’organizzazione che realizza parrucche di capelli veri per persone che hanno perso i propri a causa di una malattia.

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