Recensione film Red Lights

0 2

Massimi esperti nel campo del paranormale, Margareth Masterson e Tom Buckley sono dei maestri in quanto a capacità di riconoscere le persone che sono davvero in grado di entrare in contatto col mondo del sovrannaturale, da imbroglioni e ciarlatani. La scrupolosità di Margareth nel giudicare gli eventi in odor di paranormale è tale da averla indotta a non confermare mai, nel corso della sua sua carriera, l’eccezionalità di alcun evento. Il caso più eclatante con il quale si è trovata ad avere a che fare, quello di Simon Silver, chiaroveggente affetto da cecità, le è quasi costato la vita, per i disperati di tentativi smascherarlo. Infatti, tutti coloro che tentano di dimostrare che la chiaroveggenza di Silver è solo un grande imbroglio, non rimangono vivi a lungo; e l’ambiguo Silver, a quanto pare, non smette di tormentarla, essendo in procinto di tornare con un’altra delle sue affascinanti performances.

Silver riesce a illudere lo spettatore servendosi di trucchi che riescono a catturare la sua attenzione, distogliendolo dall’inganno che, nel frattempo, sta mettendo in atto da un’altra parte. Un po’ come la sapiente regia che sta dietro a questa pellicola, ben capace di condurre lo spettatore a fissare la propria attenzione su determinati particolari, permettendo nel frattempo al regista di architettare altrove le sue magie e i suoi giochi di illusionismo.

Dopo “Buried”, sorprendente opera prima, il regista spagnolo Rodrigo Cortés mette alla prova le sue doti in un thriller di respiro americano, senza però cambiare atteggiamento rispetto al film precedente.

“Red Lights” è infatti un thriller assai ben congegnato, in cui si centra appieno lo scopo di confondere le acque nella mente nel pubblico, costretto a discernere tra normale e paranormale, in un crescendo di suspence e tensione, che si alternano nella giusta misura ai momenti in cui nulla succede.

Cortés si mostra capacissimo di emulare la maestria dei grandi maestri del passato, con la sua grande abilità di persuadere lo spettatore di essere in grado di prevedere cosa avverrà nei momenti successivi del film, per poi stupirlo con qualche non prevedibile colpo di scena. Questa pellicola non centra sempre l’obiettivo, tuttavia bisogna ascrivere al film il merito di riuscire ad appassionare il pubblico, pur non riuscendo sempre a sorprenderlo.

Nel complesso, anche grazie alla grande interpretazione di Robert De Niro, nel ruolo dell’ambiguo medium Silver, Red Lights riesce ad elevarsi rispetto alla schiera di thriller movie spesso concepiti al solo scopo di incassare denaro, e diventa un’opera in grado di avere vita propria rispetto a quella che ha consentito al regista di uscire, meritatamente, dall’anonimato.

Nel cast, oltre a De Niro, anche Sigourney Weaver, Cillian Murphy e Joely Richardson.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.