Recensione film Rush

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Nelle sale cinematografiche italiane dal 19 settembre, “Rush” di Ron Howard sta confermando tutte le aspettative. Del resto non vi erano dubbi, non solo per l’emozionante storia che porta sul grande schermo, ma anche per la regia stessa: Howard, più conosciuto come Richie Cunningham di “Happy Days”, lega il suo nome a pellicole indimenticabili come “A Beautifull Mind” e “Apollo 13”.

Ambientato negli anni d’oro della Formula 1, il film è incentrato sulla storica rivalità tra Niki Lauda e James Hunt, in particolare sulle vicende collegate al drammatico incidente in cui nel 1976 rimase coinvolto Lauda. La storia parte dagli albori, quando Lauda e Hunt giravano ancora in Formula 3. Due personalità agli antipodi che scelgono un percorso di vita difficilissimo e pericoloso, in un periodo in cui la sicurezza alla guida e in pista non erano certo supportate dalla tecnologia attuale.

La spettacolarità tocca livelli altissimi e il coinvolgimento viene accentuato dalla meticolosa ricostruzione scenica, fedele alla realtà.

Gli interpreti, l’attore tedesco Daniel Bruhl (Niki Lauda) e l’americano Chris Hemsworth (James Hunt), sono estremamente somiglianti ai due piloti automobilistici, all’epoca dei fatti. Atteggiamenti, situazioni e luoghi, tutto è studiato per far rivivere l’atmosfera di passione assoluta e di pericolo palpitante che caratterizzava la Formula 1 degli anni 70.

Le riprese si alternano tra gli stessi circuiti inglesi, austriaci e tedeschi dell’epoca. La drammatica scena dell’incidente di Niki Lauda è stata girata sulla vecchia pista tedesca del Nürburgring, 23 chilometri tra curve e alture rocciose spesso bagnate dalla pioggia (definitivamente chiuso dopo quell’incidente). In quello stesso Gran Premio del ’76 anche altri piloti ebbero degli incidenti minori. Quel 1° agosto, Lauda perse il controllo della Ferrari sulla curva del Bergwerk: lo schianto sulla roccia spaccò in due la vettura sbalzandolo sulla pista, dove fu anche investito da due piloti. Dopo il salvataggio in elicottero per raggiungere l’ospedale, Lauda lottò a lungo tra la vita e la morte e le gravi ustioni riportate deturparono per sempre il suo corpo e il volto. Nonostante ciò riuscì a correre ancora e, l’anno successivo, vinse di nuovo il titolo di campione del mondo. L’incidente a Lauda permise ad Hunt di recuperare quel campionato.

Capace di toccare varie corde emotive, “Rush” riesce senza dubbio a far appassionare ogni genere di pubblico. Tra gli altri attori: Alexandra Maria Lara (Marlene, la moglie di Lauda), Olivia Wilde (Suzy Miller, prima moglie di Hunt), Pierfrancesco Favino (Clay Regazzoni).

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