Recensione I Puffi 2

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Dal 19 settembre è arrivato sul grande schermo I Puffi 2, cercando di replicare il successo del primo e continuando sul genere d’animazione per i simpatici personaggi che dal fumetto belga sono diventati protagonisti dei cartoni animati anche in Italia.

Per I Puffi 2 la regia è firmata da Raja Gosnell, il quale ha fatto sapere che hanno potuto filmare in luoghi in cui mai nessuno aveva potuto farlo, come l’Opera Garnier o gli spazi degli archi rampanti della Cattedrale di Notre Dame.

Nel film Gargamella, cercando disperatamente di impossessarsi dell’essenza magica che è la forza dei puffi, il colore blu, ha inventato una coppia di piccole canaglie, puffi grigi da laboratorio che rapiscono per lui la dolce Puffetta.

Vexy e Hackus, questi i nomi dei Monelli creati dal machiavellico personaggio, sono l’elemento di novità che contraddistingue il nuovo film.
Per concludere il suo piano diabolico Gargamella porterà Puffetta a Parigi, dove è un mago famoso. A questo punto comincia l’avventura di Grande Puffo: vorrebbe portare con sé i migliori, i più forti che sono Coraggioso, Muscoloso e Cervellone. Ma i suoi compagni di viaggio saranno invece Vanitoso, Brontolone e Tontolone, pronti a partire e aiutati dai loro amici umani Patrick e Grace. Tra trovate coraggiose e giochi d’ingegno il gruppo si muove tra diversi pericoli alternando gag divertenti a battute ironiche, giungendo addirittura a dover convincere Puffetta che il suo posto è tra di loro e non con i finti puffi colorati di grigio.

Se nel primo film tutto si svolgeva a New York, nel sequel lo scenario parigino si presta coi suoi paesaggi movimentati a spiegare tutte le qualità della fotografia, curata da Phil Meheux. Del vecchio fumetto di Peyo può sembrare che non resti granché con la grafica d’avanguardia del 3D, ma è pur vero che la figlia del noto disegnatore, il cui vero nome è Pierre Culliford, Véronique, è co-produttrice dei Puffi 2 e ha partecipato a diverse fasi della produzione. La musica si fa sentire con il pezzo “Ooh La La” di Britney Spears, e tra gli artisti che hanno contribuito sono anche Nelly Furtado e Owl City.

Gli attori che impersonano Grace e Patrick, Jayma Mays e Neil Patrick Herris, sono la ricetta già collaudata nel primo film, che però stavolta, nei suoi meccanismi e nella evidenza che hanno i marchi tecnologici, sembra rivolto a un pubblico più grande dei bambini.
Tra situazioni comiche e battute divertenti Gosnell mostra la sua grande esperienza di regista per l’infanzia, e i puffi restano, nonostante il tempo e le forme che li raccontano, personaggi che attraversano il tempo, tanto che ci si domanda, mentre ci si avvia alla fine del film, se Puffetta riuscirà a tornare coi suoi amici, quelli veri, del fantastico mondo blu.

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