Recensione Max Payne 3

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Sono passati ben nove lunghi anni, dall’ultimo capitolo di una fortunata saga, ormai leggendaria: Max Payne. Adesso, il 18 Maggio, è uscito Max Payne 3.

Era il lontano 2001 quando il primo Max Payne vedeva la luce, sviluppato e distribuito rispettivamente da Remedy e Rockstar. Sono gli albori di una saga che ha emozionato milioni di fan. Un videogioco originale a tante sfaccettature, ambientato in uno scenario noir e frenetico.

A distanza di due anni, uscì Max Payne 2: Fall of Max Payne, acclamato, piaciuto, ma che ha lasciato un vuoto nei fan, delusi per la sua fine.

Ebbene, a distanza di così tanto tempo, finalmente potremo nuovamente impersonare il tormentato Max Payne. Sono passati molti anni dall’ultima volta, sia realmente, sia immaginariamente, difatti ci ritroveremo a vestire i panni di un Max Payne ormai distrutto e disoccupato, sempre attaccato all’alcool e dipendente da farmaci, intento a dimenticare tutto il dolore passato, che ancora grava nei suoi pensieri. Saremo a New York, senza lavoro e senza alcuna strada da percorrere, quando a Max viene offerto un lavoro, da un vecchio amico, come guardia del corpo personale per una ricca famiglia, i Branco. Verremo così catapultati a San Paolo, dove Max rimarrà bloccato in un vortice di affari loschi e nelle guerre tra le famiglie mafiose locali.

Per l’occasione, ovviamente, il nostro eroe cambia look: testa rasata, barba folta, camicia sudicia. Segue un inferno di proteste dai fan: il caro buon vecchio Max stravolto così e in uno scenario così diverso? Calma e sangue freddo. Da quanto mostrato nei trailer e dalle immagini di gioco, esso rimarrà molto fedele alla saga e le caratteristiche che l’hanno reso famoso continueranno ad essere determinanti. Lo scenario si alternerà tra il mistico noir e giornate solari ricche d’azione. Avremo un gameplay migliorato e perfezionato, avendo a disposizione ben tre modalità di mira, le quali si adatteranno al “bullet time”, rimasto immacolato. Noteremo una ricca interazione con l’ambiente e una grafica ricreata su quella next gen, ma marcando sempre lo stile fumettistico della saga.

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