Recensione Monsters University

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Fin da quando era piccolo, o meglio, un piccolo mostro, Michael Wazowski sogna di frequentare la Monsters University, e di entrare nella Facoltà di Spavento. Sfortunatamente, proprio nel momento in cui la sua ambizione sta per concretizzarsi, incontra l’arrogante James P. Sullivan, e i suoi programmi vengono messi a repentaglio. I due vengono espulsi dal corso, sebbene Mike si impegni con tutto se stesso; come se non bastasse i due sono obbligati a unirsi per una causa comune. Infatti, per essere ammessi nuovamente, e sperare di poter diventare ciò che vogliono essere, dovranno vincere le Spaventiadi e la sfida intrapresa con l’orripilante rettore Tritamarmo.

John Lasseter e il suo team, con una mossa intelligente, sono riusciti nella difficile impresa di non farci rimpiangere i brillanti risultati raggiunti con il precedente Monsters & Co., diventato una pietra miliare del cinema d’animazione.

Sapientemente, riescono nell’ardua scommessa di rendere il pubblico entusiasta di ritrovare Sully e Mike, senza però farlo guardare con nostalgia al film precedente. Si sceglie la strada del prequel, che viene arricchito con l’entrata di alcuni nuovi personaggi. Ma, cosa decisamente più importante, cambia il tono, passando dalle tinte più delicate del precedente, che mirava al pubblico infantile, ad atmosfere più spensierate, con un tocco di umorismo.

Il fulcro narrativo è incentrato sulla storia di Mike, mostro che non spaventa, costretto ad affrontare il proprio handicap, ovvero quello di non riuscire a spaventare; ma c’è anche l’irresistibile energia che gli viene in aiuto dalla perseveranza e dal desiderio che la professione di possibile “spaventatore” gli suscita.

Il cappellino magico, regalo di un impiegato alla Monsters Inc., dà via all’avventura, e le imprese che Mike dovrà superare si intrecciano con le prove delle Spaventiadi, ideate da Gerson e Baird, già sceneggiatori di Monsters & Co. .
Il cambio alla regia con Dan Scanion, regista di Cars, non danneggia eccessivamente un film piacevole, eccellente nella sua ambientazione creativa e curata.

Cast stellare per quel che riguarda le voci: ai protagonisti prestano infatti le loro voci Steve Buscemi, John Goodman, Billy Cristal, Dave Foley, Julia Sweeney.

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