Recensione “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, Feltrinelli

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Uscito il 20 novembre, “Per dieci minuti” è il nuovo libro di Chiara Gamberale, scrittrice e conduttrice televisiva nata a Roma nel 1977.

Protagonista di questo nuovo romanzo, che si candida ad essere l’ennesimo successo di questa giovane autrice, ormai non più definibile come emergente, è Chiara, donna che sta per raggiungere i 40 anni, la quale dopo aver visto naufragare il proprio matrimonio ha molte difficoltà nel riuscire a riprendere una vita che si possa definire normale e soddisfacente: una difficoltà dovuta anche allo strettissimo rapporto con l’uomo che l’ha abbandonata, conosciuto sui banchi del liceo, un rapporto “quasi patologico”.

Una vita che sembrava scorrere tranquilla: una nuova casa in affitto nella Città Eterna, giorni senza scossoni. Ed invece ad un certo punto Chiara deve fare i conti con la decisione del marito di non tornare da un viaggio di lavoro, essendosi innamorato di una sua collaboratrice.

E così, all’improvviso, Chiara si trova a vivere in una casa che non riesce a sentire come il luogo dove rifugiarsi: è la casa in cui si era appena trasferita con il marito, un luogo quasi estraneo. Come se non bastasse non riesce a mettere su carta quello che dovrebbe, nei suoi pensieri, essere il suo nuovo romanzo: ed improvvisa, ecco un’altra brutta sorpresa…la rubrica che teneva su un settimanale le viene tolta.

A questo punto si rivolge ad una terapista, la quale le consiglia, per un periodo di un mese, di usare dieci minuti della propria giornata per fare qualcosa che non ha mai fatto prima in vita sua.

Da qui prende avvio la parte sicuramente più riuscita, originale e coinvolgente di questo romanzo: capace di scatenare partecipazione ed empatia in chi legge. I dieci minuti sono sempre portatori di qualcosa di nuovo che mano a mano, giorno dopo giorno, assume sempre più importanza nella vita di Chiara.

E se inizialmente, questi dieci minuti al giorno vengono utilizzati per fare cose di poco conto, più i giorni passano, più le scelte fatte da Chiara in quei dieci minuti diventano importanti.

Qual è il senso di questo libro? Sicuramente che si può scandagliare quel che siamo, conoscersi e conoscere il mondo, in qualsiasi momento e dall’oggi al domani. Questo libro è definibile senza dubbio come un romanzo di formazione, come un inno alla capacità di riprendere in mano i fili della propria vita, lasciando da parte la stanca monotonia di tutti i giorni e la convinzione che non vi sia nulla che si possa fare per cambiare il corso degli eventi.

Un libro quindi consigliato, anche per lo stile semplice ma intenso della scrittura di Chiara Gamberale, che si conferma una certezza del nostro panorama letterario.

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