Recensione Watch Dogs, recensione games

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La Ubisoft annuncia alla conferenza E3 di Los Angeles uno dei suoi “piatti forti”: si chiama Watch Dogs, e uscirà nelle versioni per PC, Xbox 360 e Playstation 3. Il gioco, presentato con un demo di circa 5 minuti, mostra tutte le caratteristiche che lo rendono originale, preannunciandolo come un incrocio tra un moderno Assassin’s Creed impreziosito da elementi “urbani” stile GTA.

La storia del gioco (presentato originariamente come il progetto ctOS) è quella che vede al centro dell’attenzione un supereroe cibernetico in grado di controllare un’intera città con una rete di computer. La stessa Ubisoft ha raccontato, tramite i suoi portavoce, che il titolo sarà in grado di spingere il videogiocatore verso un livello di “onnipotenza” ludica mai sperimentato prima.

E inizialmente, osservando il trailer della presentazione, è proprio questo che si evince dalle immagini. Il protagonista tiene in qualche modo sotto controllo ogni dettaglio attorno a lui, muovendosi nell’ombra a cavallo tra spionaggio, battaglie di clan e amici segreti. Nel breve trailer del gioco mostrato alla conferenza, il protagonista è a caccia di un tale De Marco, cercando di sventare tutta la sua rete criminale di associati. Il motivo non viene ben specificato, in quanto in realtà si tratta solo di un modo, da parte di Ubisoft, di mostrare varie fasi del gioco stesso. Infatti esso alterna parti di “tattica” in cui bisognerà non farsi notare, a parti di azione, nelle quali il protagonista si troverà a dover gestire il corpo a corpo, gli scontri a fuoco ravvicinati o a distanza (che dovrà gestire diversamente) e un’elemento decisamente nuovo: grazie a una serie di dispositivi che di volta in volta tira fuori dalle sue tasche, egli riuscirà a manomettere i dispositivi elettronici che lo circondano, comprese le centraline delle auto, che fa scontrare a suo piacimento per creare ingorghi e fermare fuggiaschi, per poi passare all’azione.
Nello speciale visionato all’E3 risaltano tutti gli elementi principali del gioco, anche dal punto di vista tecnico: innanzitutto gli scenari, che sono quelli urbani resi molto più vivi da un’eccellente resa grafica e dalla loro profondità. Infatti le luci e le ombre sono magistralmente ben gestite, cosi come l’antialjasing ed altri filtri (che applicati alle foglie, agli alberi e al loro movimento li fanno quasi sembrare veri). Ottima anche la fattura dei personaggi: il protagonista appare vestito in pelle, e la pioggia che rimbalza su di lui (come quella che cade per terra) è di un realismo impressionante. Un po’ meno esaltanti i movimenti, un po’ stereotipati ma efficaci. Per quanto riguarda le scene di azione, l’intelligenza artificiale appare un po’ scarsa nei nemici, ma il mix di scontro a fuoco e azione senza armi è realizzato magistralmente, in quanto il protagonista li alterna con naturalezza estrema. Insomma, un gioco (corredato da un’efficiente gestione della storia) che promette di tenere incollati i giocatori fino alla fine.

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