RISPOSTA ad un AMICO 1: le difficoltà della vita

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“Quando l’ossessione economica ha afferrato un uomo, non c’è più nulla di sacro, neanche la famiglia, neanche la religione” Primo Mazzolari

Quanto è vera questa breve riflessione di don Primo Mazzolari.

Nato nel 1890 e morto nel 1959, è stata una delle più figure significative del Cattolicesimo italiano nella prima metà del Novecento. Il suo pensiero anticipò alcune punti focali del Concilio Vaticano II ( la “chiesa dei poveri”, la libertà religiosa, il pluralismo, il dialogo coi lontani, la distinzione tra errore ed erranti), tanto da venire definito carismatico e profetico.

Ossessione è un espressione forte, ed oggi con una classificazione scientifica che la psicologia illustra con volumi e volumi di riflessioni, parole, spiegazioni, tanto è ampio il contesto della sua manifestazione e le modalità con cui si attua.
L’ossessione però esiste concretamente, e le persone che la vivono sono difficili da trattare, non sempre di immediata e facile identificazione o collocazione.

Penso però che don Primo Mazzolari non intendesse rimandare ad un pensiero di carattere psicologico, ma più semplicemente a tutte quelle forme di egoismi, ignoranze, e capricci personali, che fanno si che molta gente si comporti in maniera tale da distruggere in maniera sistematica rapporti umani e non solo.

Scendo più nel pratico per spiegarmi meglio e porterò dei casi reali di persone che mi hanno scritto ultimamente perché in seria e profonda difficoltà:

“….siamo terrorizzati, non sappiamo cosa fare, mio marito forse perderà il lavoro. Domani sarebbe il mio compleanno, siamo indispettiti con chi ci chiede di festeggiare…come si può in questo momento….non dormo più da molte notti…meno male che non abbiamo figli, che la casa dove abitiamo è di proprietà, che io ho un buon lavoro dipendente e che abbiamo molti soldi da parte….ma il rischio del futuro è veramente grande …..cosa mi consigli ? E se finissimo sotto un ponte ? “

”….sono stressantissima, mia mamma è malata da diversi anni. Ero abituata ad una mamma onnipresente, ho trovato il pranzo pronto sempre fino a quando si è ammalata; ha allevato i miei figli…ed adesso è ammalata. Con mia sorella abbiamo dovuto trovare una badante e dobbiamo dare il cambio alla stessa quando non c’è…mia sorella abita lontano, ma io le h fatto capire che lo stress più grande c’è l’ho io, quindi i fine settimana viene giù regolarmente quando non è il mio turno…..adesso arrivano le vacanze (non mie, quelle fortunatamente le ho già fatte), ma della badante, andrà via 1 mese….ed io sono già terrorizzata, stressato all’idea di rischiare di non riuscire a distribuire equamente i turni con mia sorella…ho già chiesto l’aiuto anche dei miei figli, nipoti, cognati…..ma mi sembrano tutti lontani dalle mie esigenze, tutti che vorrebbero andare in vacanza oppure che hanno problemi di lavoro…quanto egoismo ed incomprensione….cosa mi consigli ?”

Don Primo Mazzolari parlava di ossessione economica che afferra l’uomo e non c’è più nulla di sacro, ne’ famiglia, ne’ religione….non era solo l’ossessione economica; purtroppo molte situazioni di ossessione, di depressione, di tristezza colpiscono non solo nell’ambito economico, e paradossalmente colpiscono le persone probabilmente “vissute nella bambagia” tanto e molto.
Non voglio sminuire nessuna realtà di sofferenza, ma penso che le persone dovrebbero cercare di guardarsi intorno, di vedere oltre il loro naso, di cercare di non lamentarsi di gamba sana, o comunque di gamba graffiata….
Chi è abituato a dover confrontarsi con la fatica, con il dolore, con la sofferenza, con la povertà, con la quotidianità improvvisa, mutevole e capricciosa, il più delle volte ha capito, ha compreso quali sono le cose realmente importanti, ha imparato a relativizzare, ha imparato a valorizzare il poco !
Forza e coraggio cari amici lettori, non so cosa risponderò alle lettere di cui sopra, mi piacerebbe riuscire a ridonare a queste persone il sorriso, la capacità di godere delle ricchezze di cui sono comunque circondate, soprattutto quelle umane, la capacità di sorridere…di tornare a dormire la notte, perché come aveva espresso così bene il grande poeta Ungaretti, è vale proprio per tutti, tutti:
“si sta, come d’autunno, sugli alberi le foglie” quindi la scelta sarà sempre o piangersi addosso, timorosi, chiudendosi per prevenire ogni eventualità negativa oppure vivere la vita con un po’ di equilibrio, prudenza, attenzione, speranza, sorriso !

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