Sanctum 2011 (film)

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“Sanctum” è il nome di un film che è in pratica una coproduzione fra gli Stati Uniti d’America e l’Australia. Si tratta di una pellicola che è stata girata nel 2010 e presenta una durata di 109 minuti. Cercando di trovare un vero e proprio genere di appartenenza, credo che si possa collocare tra il thriller e il film di avventura. Questa produzione è stata fatta in animazione 3D. La regia è stata curata da Alister Grierson, mentre la sceneggiatura è stata affidata a Andrew Wight. Il cast presenta, fra i vari attori, i seguenti nomi: Alice Parkinson, Alison Cratchley, Christopher Baker, Dan Wyllie, Ioan Gruffud, Rhys Wakefield e Richard Roxburgh. Fin qui i dati tecnici dell’opera … ma di corsa parla il film? La trama ha preso come spunto l’avventura capitata ad alcuni sub per la quale si sono trovati ad avere un’esperienza alquanto particolare in alcune grotte dell’Oceania. Nel film, il contesto appare infatti del tutto similare. Infatti, ci troviamo di fronte ad un gruppo di esploratori subacquei, che hanno il compito di portare a termine una missione di esplorazione in un contesto geografico del tutto particolare: un insieme di grotte completamente sconosciute, che è al tempo stesso un macrosistema fra i più vasti e misteriosi nel cuore della terra. In teoria, non sembra una cosa molto complicata, dal momento che la squadra è ben formata e dispone di una guida particolarmente esperta. Eppure, l’imprevisto nelle pellicole è sempre dietro l’angolo. Infatti, capita che ti arriva quell’evento atmosferico devastante (nel caso specifico, una tempesta tropicale), che magari ti costringe a trovare rifugio in fondo ad una di queste grotte. E qui comincia la claustrofobia … battuta a parte, i protagonisti del film si trovano ora a fronteggiare un luogo ricco di pericoli, come l’acqua che affolla in quantità tali grotte, tanto per fare un esempio. E poi, c’è un risvolto di natura psicologica, ossia quella sensazione data da un mix di elementi (chiusura, solitudine, pericolo, labirinto, ricerca di una via di fuga, e via dicendo) che contraddistingue la situazione peculiare del film. Quale sarà l’’esito finale? Lascio la sorpresa intatta, per chi vuole vedere il film. A me questa pellicola pare, da un punto di vista generale, un po’ scontata. La trama, d’altra parte, è una delle tante situazioni – limite in cui l’essere umano si può venire a trovare, ma non è niente di speciale in sé e per sé. Al più, si può dire che sono apprezzabili gli effetti speciali legati al fatto che è una visione 3D. Per il resto, ho trovato più appassionante il risvolto psicologico che si coglie dal momento in cui i protagonisti della vicenda cominciano a fare i conti con la difficoltà di uscire da questo labirinto sterminato di grotte. Secondo me, in fin dei conti, è la parte più interessante di questo film. Con questo, non voglio di certo sconsigliarlo. Tuttavia, mi sento di consigliarlo senza una particolare enfasi. Per quanto concerne il suo prezzo, al momento è dato dal costo del biglietto del cinema (7,50 euro dalle mie parti), dal momento che è in programmazione nelle sale cinematografiche.

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