Short Circuit (film)

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L’esercito americano in collaborazione con la Nova Robotics sta progettando e costruendo dei prototipi robotici al fine di poterne usufruire in futuro nei campi di battaglia. I prototipi realizzati sono cinque ed essi sono stati addestrati ad essere gentili e servizievoli così da impressionare i finanziatori e gli ospiti della grande cerimonia dove verranno presentati. Durante la ricarica dei robot il numero 5 subisce una forte scarica dovuta a un temporale e inizia a comportarsi in maniera anomala riuscendo a scappare dal quartier generale vicino Washington.
Quando i militari e gli scienziati si accorgono dell’assenza di numero 5 iniziano a preoccuparsi visto il suo armamentario e la sua indole militare che potrebbe essere malformata dal sovraccarico subito.
Il robot per giunta risponde agli ordini in maniera negativa e strana aumentando così la preoccupazione del team che verrà inevitabilmente ritenuto responsabile delle conseguenze.

Grazie a un sofisticato sistema di rintracciamento collegato al robot essi lo individuano e partono alla sua ricerca ma riesce ugualmente a fuggire rifugiandosi in una abitazione umana entratto in contato con gli inquilini.

Film americano in stile commedia fantascientifica girato dal regista John Badham e uscito nel 1986 ispirato chiaramente ai racconti di Asimov. Grazie al successo ottenuto esso ha avuto un sequel e anche diversi videogiochi vi si sono ispirati. La notizia più grande però è legata al fatto che nel 2011 è prevista in America (in Italia ancora non si sa la data) l’uscita del remake di Shor Circuit.

Short circuit nonostante sia un film fantascientifico girato quasi trenta anni fa è ancora divertente da guardare, infatti è una spensierata commedia che strapperà qualche sorriso ma anche qualche lacrima sfruttando temi quali la diversità, la creazione di vita e amicizie indissolubili nate per caso ma di una struggente forza.
Infatti il fulcro e il punto di forza di tutto il film è la bella amicizia che nasce tra il robot numero 5 e la avvenente giovane Stephanie Speck
la quale cerca in tutti i modi di salvarlo dalle mani degli avidi scienziati creatori.
La trama non risulta particolarmente innovativa e originale, risulterà una continua caccia al povero robot, ma essendo molto ben strutturata e sviluppata riesce a coinvolgerci dall’inizio alla fine.
A corroborare tutto ciò troviamo una colonna sonora di ottimo livello ed effetti speciali ben curati come la realizzazione di numero 5 che è stato creato con una notevole cura per i dettagli. Il cast è sicuramente all’altezza soprattutto grazie alla buona prova della brava e giovane (all’epoca ventunenne) Ally Sheedy.

Film che consiglio vivamente a tutti gli amanti di commedie tranquille a carattere fantascientifico, una pellicola che può essere guardata da persone di qualsiasi età in particolare dai giovani a cui solitamente la fantascienza non piace. Se siete interessati a questo tipo di film, ora che verrà realizzato il remake consiglio altresì di rimanere informati sulla data di uscita cinematografica e di non perderlo.

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