SI ABBASSA IL SIPARIO 22: Il concerto del Budapest Festival Orchestra al Regio di Torino

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Carissimi, prima di tutto ben ritrovati in questa rubrica che mi permette di condividere con Voi le mie impressioni, emozioni, sensazioni vissute e provate durante la partecipazione, il più delle volte come spettatrice, ad eventi e spettacoli culturali.
Ieri sera sono andata ad ascoltare un concerto al teatro Regio di Torino in occasione del Torino Milano Festival Internazionale della Musica, ormai alla sua settima edizione, che si concluderà il 21 settembre, proponendo una serie di concerti di qualità e valore altissimo, di cui molti graziosi, gratuiti !
Nello specifico della serata trascorsa, peraltro ancora piacevolmente estiva, calda ed avvolgente, mi sono recata al Teatro Regio per ascoltare la Budapest Festival orchestra con il suo direttore Ivan Fischer, coadiuvata dal Coro del Teatro Regio con il maestro Claudio Fenoglio, nell’esecuzione proposta in due tempi delle Danze Popolari Rumene e de Il Mandarino meraviglioso di Bela Bartok, e della Leggenda op. 59 n. 10, dell’Ottava Sinfonia in sol maggiore op. 88 di Antonin Dvorak.

Grande Orchestra, grande esecuzione !
Sintetizzo le mie impressioni con due piccole riflessioni.
Ho trovato molto piacevole e simpatico che ciascun brano delle Danze popolari rumene di Bela Bartok sia stato preceduto dalla corrispondente melodia (eseguita da un violino, una viola ed un violoncello) come era stata ascoltata dal compositore a suo tempo, in origine, alla fonte.
Questa esecuzione ha permesso di cogliere la ricchezza, la complessità, l’articolazione dell’opera ascoltata.

Ascoltare ieri i brani di Antonin Dvorak, mi ha portato a comprendere quanto di più in positivo, ci sia nell’esecuzione di un’ orchestra cresciuta culturalmente e sentimentalmente nel paese di origine dell’autore che propone.
Mi spiego meglio. Avevo già ascoltato dei brani di Dvorak, li avevo trovati belli e di ottima esecuzione, anche perchè, se non ricordo male, erano stati sotto la direzione di Abbado. Ma, mi rendo conto ora, che mancava qualcosa, ed esattamente quella passione, quel trasporto, quel coinvolgimento, quella completezza che solo un’orchestra rumena, ed in particolare questa meravigliosa Orchestra ed il suo grande Direttore, poteva trasmettere.
Vi lascio quindi al Vs week end consigliandovi di trovare del tempo nei prossimi giorni per immergervi nel MITO Settembre Musica, od anche solo per ascoltare un po’ di buona musica !

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