SI ABBASSA IL SIPARIO 4: Saggio di pattinaggio artistico Cus Torino

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Applausi scroscianti, frammisti ad un vociare di approvazione gioioso e simpatico, mentre gli artisti scivolavano ormai rilassati e felici per la pista ghiacciata del Palatazzoli di Torino….siamo alla fine di un saggio !
Sabato in tardo pomeriggio c’è stato lo spettacolo conclusivo di un anno di applicazione di giovani atleti alle lezioni di pattinaggio artistico su ghiaccio del Cus Torino.
Una cosa un po’ diversa dal solito, per la quale ero già andata a osservare, nelle scorse settimane, qualche pomeriggio di lezione….chi pattina deve proprio amare tale sport perché i disagi legati al freddo della pista, alle cadute tante e spesso dolorose, sarebbero degli ottimi motivi per mollare, per smettere ed anche in fretta.

Tali atleti invece, non solo si allenano con determinazione ed impegno, ma sempre col sorriso in volto!
Torniamo a sabato pomeriggio.
Si sono esibiti 9 gruppi di giovani dai 3-4 anni fin verso i 18 di età.
Il tema comune delle esibizioni è stato “Viaggio in Europa”, attraverso costumi semplici ma molto belli, e piacevoli sottofondi musicali legati alle varie nazionalità rappresentate.

Gli atleti hanno eseguito brevi, ma tecnicamente articolate, coreografie pensate dalle loro esigenti ma simpatiche e disponibili insegnanti, coordinate in primis dalla brava Francesca Cattaneo.
In totale parliamo di una ottantina di allievi, fra cui una piccolissima minoranza di maschi, ugualmente impegnati e ben integrati.
Una nota particolare per il giovane Antonio Sisca, ex concorrente di una passata edizione della trasmissione Amici, ballerino di danza classica, che ha trascorso ore ed ore di ogni giorno nei mesi trascorsi, per amalgamare la sua professionalità artistica con la disciplina sportiva del pattinaggio.
La sua maturità tecnica ed umana gli anno permesso di giungere ad un ottimo risultato, cha si osserva sia nelle sue esibizioni atletiche, che come supporto alle insegnanti nella gestione dei più piccoli, che come collaboratore per la danza.
Molta tenerezza verso i 16 più piccolini che sulle note tratte dal film Hercules, hanno rappresentato la Grecia.
Bellissima la coreografia armoniosa e pulita, eseguita con delicatezza e grazie da 7 ragazze ed in ragazzo, sulle note della marcia di Radetzki, nella rappresentazione dell’Austria.
Simpatica e tecnicamente più elevata, la coreografia delle coloratissime nove odalische, come pure quella delle giovani spagnole.
Care Insegnati, cari bambini, cari ragazzi, bravi tutti (anche i gruppi che per motivi di spazio non ho citato), per l’impegno di un anno di lezioni e grazie per questo delizioso saggio-spettacolo che ci ha permesso di apprezzare lo sport che tanto amate.

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