Si può fare (film)

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“Si può fare” è il titolo di un film italiano del regista Giulio Manfredonia. È una pellicola che risale al 2008 ed ha una durata di 111 minuti. Sospesa fra la commedia e il drammatico, vede la presenza di attori come Anita Caprioli e Claudio Bisio, ma anche di Andrea Bosca, Carlo Giuseppe Gabardini, Giovanni Calcagno, Michele De Virgilio e Natascia Macchiniz. Questa produzione cinematografica ha vinto il premio “David giovani” nel 2009. il film è ambientato nella Milano del 1983, contesto nel quale un sindacalista di nome Nello presenta delle idee rivoluzionarie per quei tempi, e, incompreso dai suoi compagni sindacalisti, viene trasferito in una cooperativa di cui fanno parte alcuni pazienti di un reparto psichiatrico, sorta dopo la legge 180/78, meglio conosciuta come “legge Basaglia” che apre le porte dei manicomi, i quali cessano di esistere. In un primo momento, l’attività di questi soggetti è legata ad alcuni penosi lavori assistenziali, ma ben presto Nello si rende conto che può organizzare un ambizioso lavoro di squadra, tenendo presente le peculiari abilità di ognuno dei soci. Si inventa così una sorta di piccola azienda di per la posa del parquet, un esperimento che, dopo le prime fallimentari esperienze, comincia a mietere qualche risultato. Durante la posa di un parquet per un negozio di alta moda però finisce il legno, la materia prima. Nessun problema: la fantasia di due dei soci è in grado di sopperire a questo evento e di trasformare una bizzarra intuizione in un successo destinato a fare tendenza. In questo modo la cooperativa riesce ad ottenere numerosi appalti, e Nello lotta per una maggiore libertà dai farmaci, cambiando sede e medico di riferimento. A questo punto avvengono i primi contatti dei malati con il mondo reale, quando uno dei ragazzi si innamora di una cliente e prende parte con un amico ad una festa privata a casa di lei. A causa dello scherno di alcuni invitati alla festa, la situazione degenera e i due finiscono in questura. Come andrà a finire? Il film è molto particolare. Da un lato è assai serioso e tocca un tema che fa sempre riflettere, con tutte le implicazioni del caso. Dall’altro, si dimostra comunque piuttosto simpatico e spensierato, malgrado la drammaticità che caratterizza alcuni eventi salienti. Personalmente, credo che il regista abbia ottenuto il meglio possibile da questa pellicola, semplicemente per il fatto che non si è mai lasciato andare a toni drammatici, limitandosi a raccontare la storia nel modo più realista e discreto possibile. Notevole poi lo spirito di collaborazione che ha legato lo staff tecnico e gli attori e che è stato capace di creare un vero e proprio lavoro di gruppo che va al di là di quanto viene raccontato nella vicenda. Il risultato è una produzione cinematografica di grande intensità, per quanto mi riguarda. Nel semplice fluire degli avvenimenti, fra i personaggi autentici e molto realisticamente sfaccettati, si ritrova la magia di un cinema che merita davvero molto più che un semplice applauso. Per questo, consiglio volentieri questa pellicola, che trovo davvero molto ben concepita. Nella mia opinione personale, si tratta di uno di quei piccoli lavori che sono passati in punta di piedi e che meritano di essere valorizzati. Il film si trova in vendita su internet nella versione in dvd ad un prezzo di circa 10 euro.

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