Siddharta di Hermann Hesse(libri)

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Oggi ragazzi drizzate le antenne, parliamo di letteratura, più precisamente del libro dal titolo Siddharta che è un romanzo dello scrittore tedesco Hermann Hesse scritto nel 1922. Il prezzo parte da 10€ poi dipende dove avviene l’acquisto.
Si tratta di un libro a mio parere scritto in maniera eccellente ed intrigante, ve lo consiglio proprio, soprattutto nell’età adolescenziale.
Il libro è stato considerato dallo stesso autore come un componimento indiano, il romanzo presenta una raccolta molto autentica che unisce sia la lirica che l’epica, ma anche perché no, la narrazione e la riflessione, l’innalzamento e la passionalità, e tutto ciò lo rende tutt’ora dopo quasi 100 anni meraviglioso.

Il suo meritato successo libro arrivò intorno al 1942 dopo la pubblicazione dell’opera e sulla traccia del Premio Nobel che fu conferito allo stesso Hesse esattamente nel 1946, e fu prodotto soprattutto dei giovani che fecero della figura del Siddharta un sommario del nervosismo adolescenziale, dell’ansia di ricerca di sé stessi, dell’amor proprio dell’individuo davanti al mondo ed alla storia, accostati in una negazione senza appello.
Il libro racconta l’esistenza del giovane indiano Siddharta, che cerca il suo vero io nei più variegati modi. Dall’inizio lo scrittore si dimostra estraneo e coltissimo poiché, nonostante faccia capire che la storia di Siddharta è tra le più particolari, non da un suo parere. Infatti è proprio attraverso gli occhi di Siddharta, quelli del protagonista, che noi vediamo una vecchia India comandata da molte religioni, da diversi modi di vivere e falsità.
Siddharta comincia il suo cammino accompagnato dall’inseparabile amico d’infanzia che si chiama Govinda, il quale lo ha sempre visto come un sapiente. Insieme decidono di andare a vivere con i Samana, che sono i pensatori che vivono di scarso o niente, che imparano a impersonarsi con tutto ciò che incrociano. E così comincia a fare anche lui. Dopo aver vissuto con loro, lui e l’amico Govinda stabiliscono di andare a guardare il Buddha Gotama, e l’amico Govinda decide di aggregarsi alla loro setta. Siddharta rimane da solo e giunge ad una città, dove incontra la bella Kamala.
Si intuisce nei capitoli successivi, nonostante l’autore non lo scriva, che Kamala fa un lavoro scarsamente dignitoso. Il nostro Siddharta impara con lei cosa è l’amore ed anche i diversi modi di guadagnare e di divertirsi.

Dopo svariati anni passati con Kamala, Siddharta però comprende il suo sbaglio e fugge.
Kamala è però incinta e l’autore fa intendere che un giorno lontano Siddharta incontrerà suo figlio.
Il destino vuole che Siddharta rincontri il caro amico Govinda proprio mentre stava per suicidarsi, l’amico non lo riconosce immediatamente, anzi si ferma solo pensando di soccorrere uno estraneo. L’incontro tra i due è molto emozionante, e quando si dividono si ha di nuovo la percezione che si vedranno nuovamente.
Siddharta ha finalmente riacquistato un motivo per continuare a vivere e cerca una nuova vita sulle rive dello stesso fiume nel quale pensava di suicidarsi. Alla fine del libro Siddharta si rincontra con Govinda, ormai anziani e saggi. Si raccontano i propri cammini e Govinda chiede all’amico quale sia adesso la sua norma di vita.

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