Sèraphine (film)

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Il Film Séraphine è uscito nelle sale cinematografiche italiane nell’Ottobre del 2010, diretto dal regista Martin Provost. La pellicola appartiene al genere drammatico e biografico, narra della vita e delle opere di una delle maggiori esponenti dell’arte “Naif” dell’inizio del secolo scorso, Séraphine de Senlis. La durata è di circa due ore, la parte della problematica protagonista è stata affidata alla brava Yolande Moreau. Il film ha come sfondo quello della Francia del 1914, nel pieno dello svolgimento della Prima Guerra Mondiale. L’attenzione però è rivolta lontano dalle battaglie, presso una modesta casa di campagna e una strana donna delle pulizie, Séraphine. La donna vive la sua vita in modo assolutamente anomalo e poco ortodosso, ha gravi problemi mentali, ma allo stesso tempo riesce ad avvicinarsi alla religione, fonte di grande conforto, ed anche alla natura. Di giorno Séraphine è una comune governante, che sbriga le faccende di casa, ma è la notte che la sua vita e la sua anima prendono vita, trasformando i suoi sogni e le sue emozioni in arte, quadri e pittura. Il film va avanti e indietro nella vita e nella biografia di questa visionaria artista. La pittura di Séraphine è un puro e vivido talento, che la donna coltiva in maniera assolutamente autodidatta. La fonte di ispirazione è la stessa natura da cui trae, in alcuni casi anche grossolanamente, gli stessi colori per poter dipingere. L’incontro che cambierà per sempre la sua vita è quello con il collezionista tedesco Wilhelm Ihde, il primo ad ammirare e apprezzare il talento, dove gli altri vedono solo pazzia e atteggiamenti strani. Il film mantiene per tutta la sua durata il carattere introspettivo e chiarificatore, fino alla morte della donna, quando ormai le sue condizioni di salute la fanno sprofondare nel baratro senza uscita della pazzia. Séraphine morirà, infatti, in un ospedale psichiatrico, ma alla sua morte fisica sopravviverà l’immortalità della sua arte.
Consiglio questo film per la forte carica emotiva e artistica di cui si fa portavoce la pellicola. La tensione emotiva della protagonista traspare in ogni scena e in ogni quadro. Pur trattandosi di un racconto romanzato per il cinema, la storia raccontata ha molto in comune con la vera vita della pittrice, realmente scoperta per caso dal collezionista tedesco mentre lavorava come domestica presso la sua casa. Per quanto drammatico il film lascia comunque una morale positiva, anche un pò di speranza. Il messaggio e le emozioni universali trasmesse restano vivide nello spettatore. La bellezza dell’arte è pienamente restituita agli occhi anche da una eccellente fotografia e padronanza scenica, sia degli attori molto credibili, sia dei colori e della grandezza della natura, che emerge dai quadri.
Il film è stato accolto positivamente in Francia, sia del pubblico sia dalla critica. Ha vinto ben sette premi César nel 2009, il maggiore riconoscimento cinematografico del cinema francese, tra cui quello di miglior film e migliore protagonista femminile.

Il prezzo del dvd è di circa 15 euro, ma è possibile anche trovarlo a meno, in qualche sito di e-commerce.

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