Star Trek: Il futuro ha inizio (film)

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Il futuro ha inizio rappresenta l’undicesimo episodio della saga di Star Trek. Il film, di genere fantascientifico, è uscito nel 2009, per la regia di JJ Abrams. La pellicola vede al centro del racconto le prime vicende dei protagonisti della serie, ed è stata dedicata alla memoria di Gene Roddenberry, creatore della serie, e di Majel Barrett, sua moglie. Il nuovo inizio della saga viene presentato nella storia attraverso l’inserimento di una sequenza cronologica diversa: si tratta, in altre parole, di un universo parallelo, che tuttavia non va a cambiare il continuum delle serie precedenti. In Italia il film è uscito l’8 maggio del 2009 per la distribuzione di Universal Pictures. Il sottotitolo Il futuro ha inizio è stato aggiunto solo in alcune programmazioni, in modo da rendere ancora più evidente la differenza che Abrams ha voluto creare rispetto alla serie più nota. Premio Oscar per il miglior trucco, il film prende il via con la Narada, astronave romulana che si trova a emergere da un enorme buco nero, in presenza della nave della Federazione. Passano gli anni. Il figlio del capitano della nave cresce senza il padre, ucciso, e diviene un ragazzo privo di giudizio, al limite della criminalità. Si trova coinvolto in una rissa insieme con qualche cadetto appartenente alla Flotta Stellare. Quindi incontra il capitano dell’Enterprise, Christopher Pike, che lo invita a entrare a far parte dell’Accademia della Flotta Stellare. Il ragazzo in questione si chiama Kirk. La nave Narada attacca Vulcano. L’attacco, in realtà, viene camuffato come catastrofe geologica, e pertanto l’Enterprise viene spedita su Vulcano insieme con alcune altre navi federali allo scopo di portare soccorso alla popolazione. Kirk in linea teorica sarebbe costretto a rimanere sulla Terra, tuttavia riesce a salire sulla nave grazie all’aiuto del dotto Leonard McCoy, che gli inietta un vaccino che replica i sintomi di una malattia. Kirk si accorge subito di quello che sta succedendo sul pianeta, e pertanto si reca in plancia al fine di avvisare Pike di quanto sta per accadere. L’Enterprise esce dalla curvatura, e di conseguenza si trova tra i resti delle navi federali che hanno compiuto il suo stesso percorso in precedenza. Nero invita Pike a bordo della Narada, in apparenza per trattare. Kirk nel frattempo riesce a distruggere, con l’aiuto di Sulu, il macchinario che ha provocato tutto, ma il buco che è venuto a crearsi, ormai, basta per far sì che Nero possa inviare la materia rossa in profondità nel pianeta. La materia rossa evolve con velocità e nel giro di poco tempo si trasforma in un buco nero, che ingloba Vulcano. Nel frattempo Spock grazie al teletrasporto arriva a terra per salvare l’Alto Consiglio. Il film si conclude naturalmente con il lieto fine, e con Spock e Kirk pronti a nuove avventure. La pellicola, la più recente della saga, è stata anche quella che ha ottenuto gli incassi più alti al botteghino: merito della storia avvincente, di un marchio che richiama sempre molti spettatori e di attori che hanno dimostrato di saper ben recitare.

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