Storia della bruttezza, Umberto eco (libro)

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Umberto Eco e’ uno degli scrittori contemporanei che meglio rappresenta la nostra cultura. Nato nel 1932 e’ quello che meglio rappresenta un insieme di collane letterarie, infatti la sua capacita’ di scrittura , linguaggio e la sua mente lo portano tra i piu’ bravi scrittori internazionali. Egli si e’ occupato molto di saggistica, ma e’ anche un critico e un semiologo. Il libro Storia della bruttezza fa seguito ad un altra opera molto apprezzata dalla critica, Storia della bellezza. Il capolavoro di Umberto eco narra il pensiero opposto alla bellezza in modo quasi naturale in quanto da secoli si pensa che cio’ che non e’ bello e’ brutto per antonomasia. L’ anno di pubblicazione e’ il 2007 con casa editrice una delle piu’ grandi ,la Bombiani, il numero di pagine lo rende quasi un’ enciclopedia infatti ne sono presenti 455. Il bello ha dei canoni precisi per tutti scrive Eco invece la bruttezza lascia spazio all’immaginazione ispirando sia disgusto che pieta’.La bellezza e’ stata sempre omaggiata da poeti, letterari, filosofi ed artisti fin dai tempi del Medioevo ,la bruttezza ci fa notare lo scrittore ricorre sui testi a partire dalla meta’ dell’Ottocento ,quindi un periodo non molto lontano dal nostro. In questo saggio troviamo il pensiero di artisti e filosofi, non mancano pagine illustrate quindi una grossa antologia ricchissima di immagini e brani altrettanto significativi. Lo scrittore in questo libro tende a specificare che esistono tre tipologie di brutto: il brutto in se,il brutto formale e il brutto artistico. Questo libro conduce ad un itinerario sorprendente tra incubi, terrori e amori racchiusi in quasi tremila anni di storia dove la bruttezza e’ stata vista come deformita’ e quindi compassione ma anche come ripulsione. Il tema centrale che il poeta vuole proporre al lettore e’ una sintesi di cio’ che noi vediamo bello secondo i canoni classici, non per niente mette in risalto un volto di donna dipinto da Picasso che quasi tutti troviamo eccezionale. Allora se un marziano venisse ad una mostra di Picasso e sentisse gli elogi fatti su dipinti che non hanno niente di bello per quanto riguarda l’estetica ma sono altrettanto belli per la loro genialita’,allora il marziano andrebbe nel suo paese e cambierebbe modo di vedere. Il bello infine e’ molto soggettivo, ci si vede belli o brutti a secondo dello spirito che portiamo dentro. Anche la mentalita’ moderna a fatto si che se non si hanno delle misure da top model ci si debba sentire anormali. Consigliato a chi non vuole leggere tutto ad un fiato, molte sono le pause di riflessione che questo libro impone. Il prezzo varia a secondo se si vuole acquistare un libro della collana tascabili oppure dalla collana Saggi Bompiani. Il primo ossia quello tascabile varia da un minimo di 11,45 euro fino a un massimo di 15,90 euro. Il libro della Collana Bompiani va da un minimo di 30,96 euro fino ad un massimo di 40,00 euro.

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