Street Fighter (videogame)

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Street Fighter è un gioce del genere picchiaduro pubblicato da Capcom nel lontano 1987. Seppure inferiore rispetto al suo illustre successore (Street Fighter 2 The World Warrior) è stato un gioco che ha segnato un’epoca nei giochi di questo genere.
In questa prima uscita della serie Street Fighter si può scegliere il solo personaggio di Ryu per sconfiggere tutti i lottatori presenti sfidandoli in vari incontri, nei quali dovremo vincere almeno due round su tre. Nel caso di presenza di un secondo giocatore è possibile scegliere il personaggio di Ken per affrontare il torneo.
Una volta scelto il nostro personaggio dovremo affrontare due lottatori di nazioni quali Cina, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti. Ogni volta che supereremo i due lottatori delle nazioni sopracitate affronteremo un livello bonus prima di passare alla successiva nazione. Dopo aver completato le prime 4 nazioni è la volta dello stage finale: la Thailandia dei temibilissimi lottatori Adon e Sagat, il boss finale, che sarà presente, come i due personaggio giocabili Ryu e Ken anche in altri capitoli della serie.

Gli avversari che troveremo di fronte sono Joe e Mike per gli Stati Uniti, Retsu e Geki per il Giappone, Birdie e Eagle per la Gran Bretagna, Gen e Lee per la Cina e i due boss finali Adon e Sagat per la Thailandia.
Alla sua uscita Street Fighter presentava molte innovazioni rispetto ai giochi del periodo. Tra tutte il sistema di controllo formato da un joistick con due bottoni, premendo i quali si poteva sferrare un pugno o un calcio (a seconda del bottone premuto), regolando la potenza del colpo a seconda dell’intensità con cui il bottone stesso veniva premuto. Le mosse spettacolari che era possibile effettuare con Ryu e Ken sono indubbiamente una trovata geniale che resiste ancora oggi nell’universo Street Fighter. Colpi speciali come Hadoken e Shoryuken con i quali i nostri personaggi mettono al tappeto gli avversari sono diventati un must per tutti gli amanti del picchiaduro.
Street Fighter regala divertimento fin da subito, seppur con una grafica ancora scarna rispetto ai suoi successori, e con pochi personaggi utilizzabili. Il gameplay è scorrevole e ci si immerge subito nella sfida, portando il giocatore ad immedesimarsi nel personaggio e tentare di eseguire le devastanti mosse speciali. Chi negli anni 80 era un adolescente ha amato questo gioco, che ha il merito di aver aperto una nuova fase nel mondo dei videogiochi di lotta, una fase che è arrivata a completa maturazione però col seguito Street Fighter 2, arricchito nella grafica, nella giocabilità, ma soprattutto arricchito con nuovi personaggi, tutti completamente giocabili.
Street Fighter è il capostipite del picchiaduro ad incontri, un gioco che si fa amare da subito e che trasporta come pochi avevano fatto prima di lui.

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