Suicidio (disturbi mentali)

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Quando si ha il sospetto, o tanto più la certezza, che una persona a noi cara, vicina, magari che conosciamo bene e che non avremmo mai reputato potesse essere capace di arrivare a partorire idee simili, quando si ha dunque la consapevolezza che tale persona stia pensando ti togliersi la vita, qualunque comportamento o frase o anche qualunque piccolo gesto che pensiamo di fare nei suoi confronti ci appare improvvisamente sbagliato, privo di senso, quasi addirittura superficiale. Si ha il terrore di dire la cosa sbagliata, di peggiorare le cose, ci si sente come se stessimo stringendo tra le mani qualcosa di molto fragile e avessimo paura di romperlo, involontariamente. Purtroppo si è portati a sentirsi in colpa, anche se non ce n’è ragione. E’ come se ci si colpevolizzasse per le mancate attenzioni, per gli errori commessi, come se ogni cosa fatta o non fatta in passato fosse stata la scintilla per portare la persona amata a pensare al suicidio. “Se solo fossi riuscito ad essere migliore allora non sarebbe successo”, è questo che si teme. Ma la verità è ben diversa. Chi pensa al suicidio lo fa perchè patisce, dentro di sè, una profonda e radicata sindrome depressiva, che molto difficilmente potrà essere lenita, se non addirittura guarita, con l’amore delle persone care. Questo non significa che voi sarete inutili nel supportare chi amate in un momento del genere, anzi, il vostro amore sarà un costante appiglio, un faro nel bubbio e nella tempesta, ma non colpevolizzatevi, dovete essere forti.
Chi medita il suicidio può manifestare due comportamenti opposti,
Può palesare esplicitamente i propri pensieri, facendo frequenti allusioni a quando sarà morto, o addirittura minacciare quasi con rabbia di volersi togliere la vita. Questa è una richiesta disperata d’aiuto. Vi sta chiedendo di essere salvata, in qualunque modo. Non abbiate paura di affrontare l’argomento apertamente, temendo che parlandone potreste peggiorare le cose. Infatti, al contrario, è proprio con il dialogo, riuscendo a penetrare nella parte più vulnerabile di questa persona, portandole calore, facendole capire che non è sola, che potrete darle una mano e tirarla fuori da questo baratro. Siate diretti, gentili si ma non timorosi. Sta commettendo un errore di valutazione, fatele capire questo e tendetele la mano e sopratutto siate pazienti, aspettate fino a che non sarà pronta per risalire.

Chi pensa al suicidio però può adottare anche un altro tipo di comportamento. Apparentemente questa persona potrebbe sembrare serena, addirittura equilibrata, ma ci sono dei segnali che vi faranno capire che qualcosa non va. Molto spesso queste persone agiscono come se non importasse loro più nulla della propria vita e accade che questi comportamenti avvengano anche a livello inconscio. Cercate, in questi casi, di farle capire quello che sta succedendo, mettetela di fronte ai fatti dimostrandole come sia cambiata e ricordandole come invece era prima, siate un occhio vigile ma non oppressivo, non fatela sentire soffocata.
In ogni caso,se una persona a voi cara sta pensando al suicidio, consigliate di parlare con uno specialista, forse non lo farà ma magari la porterà a riflettere.

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