The Elder Scrolls V: Skyrim (Videogioco)

0 2

Dopo una lunga attesa, ecco uscire, l’11 Novembre 2011, il quinto capitolo della saga di giochi di ruolo più famosa in assoluto, che ha visto i suoi inizi nel “lontano” 1994.
Sviluppato per Playstation 3, PC e Xbox 360, il gioco ci vede protagonisti in un cammino verso la liberazione.
Condannati a morte, infatti, poco prima di ricevere la ghigliottina, verremo salvati dall’attacco di un drago, che distruggerà la roccaforte imperiale che ci vede prigionieri. Liberati da un legionario, ci vedremo da subito impegnati nella fuga attraverso le segrete, che non mancherà di essere, per noi, un modo per familiarizzare coi comandi di gioco. Portati in un villaggio in cui dimora lo zio del legionario, cominceremo proprio da qui il nostro viaggio nelle lande di “Skyrim”, dove scopriremo di far parte di un disegno ben più ampio: saremo infatti coinvolti nella grande battaglia tra Legione Imperiale e Manto della Tempesta, due fazioni opposte alle quali potremo scegliere di appartenere a nostro piacimento. A condire il tutto, ci sarà anche il risveglio dei “draghi”, esseri oramai addormentati da millenni.

Dal punto di vista grafico, questa avventura si mantiene fedele a quello che la casa produttrice ( la Bethesda ) ha da sempre portato in scena: le ambientazioni sono sontuose, tra le più belle mai viste in un gioco di ruolo. La profondità di campo è sterminata, i fondali sempre curati, con fenomeni atmosferici di ogni tipo: persino, ma solo per chi avrà la pazienza di attenderle, delle aurore boreali. A pagare è comunque il dettaglio: quando ci si avvicina a un oggetto infatti, le texture cominciano a peccare di scarsa tridimensionalità. Ma, dato il complessivo, quest’ultimo è un dettaglio ampiamente trascurabile. Gli effetti atmosferici, infine, sono perfettamente amalgamati negli scenari.
Anche il sonoro è curato nei minimi dettagli, e i suoni della natura sono minuziosamente distribuiti nello spazio a creare un ambiente in cui ci si immerge con la completezza più assoluta. Anche il doppiaggio Italiano delle voci è di ottima fattura, capace di rendere appieno tutte le emozioni che il titolo ha da regalarci.
Il gameplay, per certi versi, rimane quello del precedente capitolo ( the Elder Scrolls), ma solo nelle basi. Il corpo a corpo e la lotta con le armi sono le stesse, come pure la possibilità di esplorare paesaggi vasti e visitare qualunque abitazione.
A cambiare, stavolta, è il numero di azioni e combinazioni che è possibile ottenere: cacciando, pescando o semplicemente raccogliendo erbe e bacche, si potranno creare pozioni o, più semplicemente, si potrà vendere al mercato per guadagnare soldi. Ogni elemento dovra essere ben utilizzato: ad esempio gli ingredienti per le pozioni, che vanno dosati seguendo delle particolari ricette che troveremo per strada. Gli oggetti poi ci serviranno per costruire nuove armi.

Ottimo il livello di personalizzazione del giocatore: si potrà scegliere, oltre alla razza di appartenenza, ogni dettaglio del suo aspetto fisico e del vestiario. Inoltre, la storia sarà influenzata dalle scelte del giocatore: in base a come egli affronterà gli eventi, si sbloccheranno o meno delle trame personalizzate, rendendo le quasi trecento ore di gioco di questo titolo una delle esperienze più avvincenti che è possibile trovare attualmente.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.