Tra mode e culture il Maligno è tra di noi

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Borchie, borse e cinture, crani privi di tessuti stampati su capi d’abbigliamento o mostrati indelebili sulla pelle, croci celtiche che pendono su nudi colli, e muri tracciati da crocefissi capovolti. Un’ondata di demonismo invade cinema, letteratura, usi e costumi. Il diavolo mantiene la sua integrità nonostante nel corso dei tempi gli sono stati attribuiti i più svariati appellativi. Per la Chiesa satana è il superbo, è il ribelle. Per i massoni personificava la scienza, la ragione, in lotta con i principi assoluti del cattolicesimo.

Per gli illuministi ritraeva l’uomo moderno, fiero e arrogante, capace di erigere da solo un nuovo mondo, diverso da quello rappresentato nella Genesi. Per Carducci era una locomotiva in corsa. Per Baudelaire la brutta copia di un Cristo reso crudele. Oggi chi è satana? E’ il male che alimenta odio, fomenta inimicizie, nutre con profonda avversione l’animo dell’individuo. Sempre più gente è attratta dal maligno.

Gli adepti in tutto il mondo esaltano lucifero elevando in suo onore altari delimitati da candele nere e satanismo collettivo, esortato dall’uso trascinante di droghe. In libreria non mancano testi a lui; dove oltre ai sabba, ci si può imbattere nelle istruzioni su come imbastire una messa nera. E’ difficile crederlo ma esistono “luoghi” del male. Vecchie costruzioni diroccate, dove è facile imbattersi in calici spezzati, Bibbie strappate, croci dipinte alla rovescia. Non mancano profanazioni ai cimiteri e residui d’animali decapitati. Nell’Apocalisse di Giovanni si evince che, il drago personifica satana.

La guerra di satana avversario di Dio annunciata in cielo, si trasferisce sulla terra e si concretizza nell’impero romano, principale strumento del drago, come simbolo delle potenze ostili al Signore. La bestia dall’aspetto ingannevole personifica i falsi profeti. 666 non è altro che la somma del valore numerico delle singole lettere ebraiche corrispondenti al nome di “Nerone Cesare”, il primo persecutore dei cristiani e tipo dell’anticristo per la sua crudeltà e ipocrisia.

Nel terzo segreto di Fatima, c’è un accenno al Diavolo Nero. “… Un grande castigo cadrà sul genere umano nella seconda metà del secolo XX… Satana regnerà sul mondo.” Il primo compito dei mass media, è quello di tenere lontano i giovani da questo fenomeno senza enfatizzarlo con informazioni scorrette. Attuali sono i delitti di cui si sono macchiati alcuni adepti delle “bestie di satana” e ancora prima il caso dei “bambini di satana”.

In Italia esistono circa 10 movimenti satanisti e s’ipotizza che siano circa un migliaio le persone interessate. In genere sono i ragazzini che si avvicinano a pratiche satanistiche, un pò perché affascinati dai misteri dell’occulto, un pò stuzzicati dalle notizie frammentarie, superficiali raccolte da notiziari e quotidiani. Lo spirito trasgressivo tipico dell’età adolescenziale, porta a trasformare l’interesse per il satanismo in un fenomeno provocatorio.

E’ facile vedere ragazzini e ragazzine avvicinarsi inconsapevolmente all’occulto, giocando a fare i cartomanti, oppure creare pozioni magiche. Si tratta spesso di mode, che a volte se non controllate possono portare i giovani verso le braccia di qualche malintenzionato, senza la possibilità di uscirne se non facendosi del male.

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