“Turisti per ufo – I 51 luoghi alieni da visitare nel Mondo” il libro per ogni ufologo che si rispetti

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Gli appassionati di alieni sono sempre di più, così come si moltiplicano gli avvistamenti reali o presunti che siano che denunciano la presenza di navicelle spaziali o addirittura incontri ravvicinati del terzo tipo.

Non è possibile accertare quanto vi sia di vero e quanto di inventato in queste storie, quel che è certo è che, in periodi di forte crisi come quello che stiamo vivendo, venendo meno le certezze materiali, si assiste al moltiplicarsi di fenomeni che in parte nascono da suggestioni e da un desiderio di evasione che sconfina nella fantascienza, nell’immagine di altri mondi e vite aliene. Chi crede negli ufo – ma anche chi non ci crede, e vuole semplicemente saperne di più – troverà estremamente valido il libro “Turisti per ufo – I 51 luoghi “alieni da visitare nel Mondo“, edito da Bradipolibri, scritto a sei mani da Ottavio Daviddi, Sara Cafulli e Flavio Vanetti.

Gli appassionati della materia non potranno non notare la presenta tutt’altro che casuale del numero 51, una sorta di tributo degli autori alla famosissima Area 51 situata nel deserto del Nevada, negli Stati Uniti. L’Area 51 è molto famosa tra gli ufologi (e anche tra gli appassionati di cinema, visto che viene puntualmente tirata in ballo quando di parla di extraterrestri) perché è proprio in questa base segreta che il governo americano, sostengono i complottisti del PIaneta, custodisce i reperti ritrovati che rimandano a vite aliene, indagando al contempo sulla reale esistenza degli ufo. Una materia molto affascinante, dunque, che per molti non è leggenda ma realtà: questo libro non ha la pretesa di fornire risposte, bensì di offrire ai lettori un itinerario di fantasia attraverso i luoghi dove sono avvenuti i principali avvistamenti e ritrovamenti alieni.

Utilizzando uno stile elegante ma semplice, non troppo tecnico, dunque alla portata di tutti, gli autori cercano di spiegare cosa renda ciascun luogo così importante ai fini della ricerca di vite extraterrestri; invogliato dalle informazioni, il lettore intraprende un vero e proprio viaggio immaginario che dopo qualche capitolo vorrebbe, probabilmente, realizzare realmente, alla scoperta di luoghi(dagli episodi più eclatanti nazionali, alla vicenda di Travis Walton – dal quale il film Bagliori nel buio – in Arizona alla lontana Australia) che conservano in sì quel fascino e un’aura di mistero che solo le vicende legate agli ufo sanno regalare. In questo senso, il libro è anche piuttosto preciso: non si limita infatti a informare i lettori sulle vicende legate ai luoghi di cui si parla, ma vengono fornite anche indicazioni su come raggiungerli e su cosa visitare una volta che ci si trova sul posto.

Unica pecca è che talvolta le informazioni date a proposito degli avvistamenti mancano di rigore scientifico, sono troppo generiche e talvolta confuse: un difetto che si perdona facilmente, visto che, nonostante anche in Italia siano moltissimi gli appassionati della materia, mancava una vera guida ai luoghi di culto di ogni ufologo che si rispetti.

“Turisti per ufo” colma questo vuoto, e lo fa con leggerezza, arguzia e un pizzico di fantasia.

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