Twilight Breaking Down (Film)

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Finalmente, Bella Swan (Kristen Stewart) ed Edward Cullen (Robert Pattinson), possono coronare il loro sogno d’amore, che sembrava a prima vista impossibile. Riuniti parenti ed amici in un vero paradiso terrestre, una isola brasiliana da sogno, si promettono amore eterno e si uniscono in matrimonio. Subito dopo, partono per il loro viaggio di nozze, in direzione di Rio De Janeiro, nel corso del quale possono sfogare una passione troppo a lungo repressa. Che però, sortisce conseguenze inattese. Infatti, la ragazza scopre presto di essere rimasta incinta e, naturalmente, il bambino, o meglio la bambina che sta per vedere la vita è un ibrido che ha caratteristiche da umano e da vampiro. Tra queste ultime, ce n’è una che ben presto mette a repentaglio la vita stessa di Bella: cresce infatti troppo in fretta, nutrendosi del sangue della madre, con conseguenze che sembrano preparare l’imminente tragedia. Proprio per questo, la famiglia Cullen, cui appartiene Edward, cerca di convincere la ragazza a non portare avanti la gravidanza, in apparenza troppo rischiosa e incerta e a non mettere a repentaglio la sua vita. Le insistenze dei Cullen, però non sortiscono effetto, nonostante trovino aiuto nel licantropo Jacob, anche lui innamoratissimo di Bella e siano basate sulla preoccupazione che il resto della tribù dei lupi mannari possa vedere un pericolo nella nascitura, comportandosi di conseguenza. Bella, infatti, sembra disposta a sacrificarsi nel nome di quella bambina e ad immolare sè stessa, pur di dare un figlio ad Edward. Il quale, però, risolverà la situazione in un finale drammatico, quando sua moglie è ormai in punto di morte, con un morso che trasforma la ragazza in un vampiro. Un finale che, naturalmente lascia le porte aperte ai successivi sviluppi, previsti dalla seconda parte già in gestazione.
Il quarto, attesissimo, episodio della saga tratta dai libri di Stephenie Meyer, che a sua volta sarà diviso in tre parti, vede alla macchina da presa l’ennesimo cambio. Stavolta, a guidare le riprese è Bill Condon, già noto per aver vinto un Oscar per la miglior sceneggiatura non originale con “Demoni e dei”, e “Dreamgirls”. Chiamato a dirigere questo episodio e il successivo, il regista statunitense cerca di non stravolgere le atmosfere e le soluzioni stilistiche adottate dai suoi predecessori nei precedenti episodi. Al contempo, però, lo stesso Condon cerca di lasciare un segno personale, senza peraltro riuscire in pieno nel suo intento. Ne risulta un film abbastanza discontinuo, che cerca di delineare nel modo più convincente possibile il passaggio di Bella alla maturità, risultato che viene vanificato in parte proprio dalla necessità di non distaccarsi troppo dalle soluzioni che hanno visto il gradimento di una platea fatta soprattutto di adolescenti, che, naturalmente, vogliono continuare ad immedesimarsi nella favola rappresentata dall’amore tra la ragazza e il vampiro, senza dover riflettere troppo sui possibili sviluppi di essa in una chiave più matura. Ma questa, magari sarebbe tutta un altra storia.

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