Uccellini (animali)

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Spesso a chi abita in campagna o in zone comunque vicine al verde, o in montagna, di ritrovare piccoli uccellini orfani. Spontaneamente ci viene di aiutarli e l’idea è sempre quella di poterli allevare da noi, anche forse a causa di molti film che hanno mosso la fantasia di tante persone in questo senso. Tuttavia non è sempre così facile. Bisogna essere molto attenti se non si vuole causare la morte o la sofferenza del piccolo volatile. Vediamo assieme delle basi, per poter capire come agire in questo tipo di situazioni.

Per prima cosa è necessario capire se il volatile è veramente aorfano o se in realtà sta solamente iniziando lo svluppo di quello che è la sua vita adulta. Per farlo bisogna tenere presente che spesso molti uccelli comuni, si gettano dal nido anche prima di imparare a volare bene e i genitori li nutrono ancora da terra. Anche succede che siano proprio i genitori a buttarli dal nido, per spignerli a passare alla fase di autonomia. Insomma, non dobbiamo rischiare di causare una interruzione di qualcosa di naturale, un ciclo di educazione molto complesso come quello dei volatili. Come fare quindi a capire se l’ipotesi che l’uccellino sia stato abbandonato è valida? Dobbiamo avere pazienza e aspettare anche un’ora per vedere se i genitori tornano a nutrirlo o se il piccolo inizia a fare qualcosa da solo. Se poi si tratta di uccelli notturni, l’attesa è anche di qualche ora al tramonto. Altro test, diciamo efficace è quelli di vedere se il volatile è senza piume, quindi nudo o se ha delle piccole ferite. In questi casi il vostro aiuto può salvargli davvero la vita.

Ora che vi siete assicurati che avete davero di fronte un orfanello, la prima cosa da fare è scoprire come alimentarlo correttamente. Per farlo, dovete identificarlo. L’identificazione non è assolutamente facile. La cosa migliore è portare l’uccellino ad un veterinario immediatamente, per farvi aiutare da lui sia a capire se l’uccellino è in salute, su eventuali cosa da fare ( come il contattare associazioni come la LIPU che possano prendersene cura meglio di voi sicuramente ) e nel caso su come nutrirlo, scoprendone la razza. Nell’immediato, osservare il volatile nelle sue caratteristiche può aiutare. Se ha un becco affilato e artigli, è un rapace ( quindi mangia carne, non beve ), se invece trovate uccelli con becchi conici e appuntiti, avete a che fare con uccelli che mangiano semi. Esistono poi gli insetivori, che mangiano pastoni che potete trovare perso tutti i negozi di animali a poco prezzo. Poi ci sono gli ucceli notturni. Insomma, la scelta è varia e poterli riconsocere a crudo è davvero difficile e può costarvi caro. Per esempio la scelta del pane, che si da ad alcuni tipi di uccelli è davvero mortale. Nel loro stomaco infatti, il pane si gonfia e da loro dei seri danni all’apparato digerente. Il latte anche è una cosa che non si deve assolutamente evitare: il latte è una bevanda propria dello svezzamento dei mammiferi, non degli uccelli, che sono ovipari. Se gli date da bere latte, non lo digerirà e alla lunga potrebbe anche andare incontro alla morte.

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