Un classico dello Zio Alice

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Chi segue da anni Alice Cooper sa che ci troviamo dinanzi ad uno dei monumenti viventi del rock a cui in un modo o nell’altro, tutti i gruppi musicali heavy metal si sono ispirati: trasgressione, innovazione musicale, provocazione hanno da sempre caratterizzato il personaggio fin dal suo esordio.
E’ difficile stilare una classifica dei migliori album di sempre di Alice Cooper, ma senza dubbio le prime raccolte, quelle di settantiana memoria, continuano ad essere il meglio della sua produzione musicale.
Tra gli album di questo periodo va annoverato senz’altro “Billion Dollar Babies”, forse il più sperimentale della sua lunga attività musicale che va avanti ormai da oltre quarant’anni.

E’ inevitabile parlare del pezzo forte del menù: “Hello Hooray”, uno dei pezzi musicali che all’epoca scalò i vertici delle classifiche musicali e che ancora fa venire i brividi quando lo si ascolta.
Quanto ad irriverenza e provocazione episodi musicali come “Elected” e “Me Nice Guy” fanno impallidire qualsiasi band metal attuale con un valore aggiunto in più: una musica ricca, veloce e travolgente che dimostra come il tasso di elettricità non sia solo prerogativa dei “metalmeccanici” odierni del rock.

Ma non troviamo solo irriverenza, un pezzo musicale come “Sick Things” va ascoltato nella versione originale, si apre con un incedere ritimico da suspence cinematografica, un cantato cadenzato poi lo rende unico e la sua lentezza insinuante crea un’atmosfera ipnotica e rarefatta.

“I Love The Dead” l’ultimo della lista è un pezzo decisamente forte, il contenuto non è facile, ma testo a parte, musicalmente il pezzo ci riporta a sonorità passate, il cantato poi particolarissimo appare roccioso e tagliente, a tratti quasi sofferto, ma sempre convincente e alla fine quasi melodico, la conclusione con l’organo da chiesa è di sicuro effetto…………..e non solo per gli appassionati!!

Billion Dollar Babies è sicuramente uno delle pietre miliari della storia del rock, riascoltarlo è forse da nostalgici, ma è consigliato a tutte le nuove generazioni amanti del metal………non sanno che lo Zio Alice quarant’anni fa aveva già inventato tutto!!!

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