“Una Boccata d’ Aria” di George Orwell (libro)

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“Una boccata d’aria” è un romanzo di George Orwell, scritto nel 1938 e edito da Mondatori nel 1966, disponibile nelle librerie.
Il romanzo è diviso in quattro sezioni, composte da più paragrafi.

George Bowling è un assicuratore di mezza età, occhi azzurri e capelli bruni, provato nello spirito e nel fisico da una vita deludente.
E’ grasso, riesce a vedere solo la parte anteriore dei piedi, sposato con Hilda, definita un leprotto avvizzito il cui unico scopo è infastidire il marito, e che non ama più da molto tempo.
Ha due figli, Billy e Loira, definiti da lui due sanguisughe.
La famiglia Bowling vive in un sobborgo periferico, in una casa uguale a tutte le altre che la circondano e divisa dalle altre con una siepe.

George esce tutte le mattine per andare a lavoro, si sente il collo appiccicoso e pensa che quella sensazione non passerà mai, crede che non sarà mai un gentleman, lui che è totalmente l’opposto della bellezza.
Il suo malessere nasce da lontano: reduce della prima guerra mondiale, sente l’avvicinarsi di un’altra guerra, e lui sa benissimo che il problema non è la guerra in sé, ma il dopo guerra, il vero dramma della piccola borghesia.
La paura è un altro ingrediente della vita dell’uomo, tutti hanno paura, qualcuno teme il nazismo, altri il fascismo, ma di sicuro le dittature e la paura che generano possono rendere la vita di un uomo insostenibile.
George decide di fare un viaggio nel passato, fra miseria, distruzione e malessere, in quello che un tempo era il suo paese, e che oggi gli è del tutto estraneo.

Il libro di Orwell è un percorso di vita, racconta la paura e la difficoltà del dopo guerra, e tante sono le somiglianze tra l’autore e il protagonista George, cominciando dal ferimento in guerra.
“Una Boccata d’Aria” è un romanzo strutturato intorno al bisogno di vita, alla necessità di ricominciare dopo una guerra e alla paura dell’avvicinarsi di un’altra.
Orwell ancora una volta, esprime la sua naturale capacità di osservare la realtà. Il libro è fiacco nella critica del periodo pre-bellico, ma riesce a conquistare con la satira sulla borghesia del tempo.
Non è un capolavoro di Orwell, ma è sicuramente una buona introduzione alle opere maggiori dello scrittore.
Un romanzo di circa 300 pagine, sezionato in parti e paragrafi, un pò lento da seguire; è tuttavia una il racconto di un periodo storico, narrato con morbidezza e estremamente esplicativo dello stato d’animo e delle preoccupazioni del momento.
L’autore avrebbe potuto soffermarsi di più su alcuni aspetti storici, affrontare meglio le dinamiche di un passaggio di storia importante, ma visto il periodo in cui è stato scritto e probabilmente la necessità di Orwell, anch’esso reduce della guerra, di manifestare in modo immediato il disagio provato, lo rende un libro da possedere.

Il prezzo di 9 euro, lo rende un acquisto leggero e da consigliare.

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