Uomini col triangolo rosa (libro)

0 4

Il libro “Uomini col triangolo rosa” è un libro- documentario scritto da Heinz Heger che racconta la vita dei prigionieri omosessuali nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il triangolo rosa era il marchio di stoffa che veniva cucito sulla divisa dei prigionieri, il colore era scelto ovviamente per scherno, per sottolineare la loro natura da effeminati; per le lesbiche invece era previsto il colore nero che indicava la loro asocialità.
Il libro racconta in prima persona, ciò che altri subirono durante gli anni di prigionia, come se l’autore fosse egli stesso un protagonista, in realtà si limita a riportare quanto più fedelmente le crudeltà che dovettero subire questi uomini.

Il racconto è forte e molto realistico tanto da essere un pugno nello stomaco per il lettore, questo è l’intento del libro : portare alla luce un olocausto parallelo, quasi sconosciuto , ma che portò a moltissime vittime sia per le condizioni di vita, sia per le percosse che subivano dalle SS,sia perchè questi uomini venivano utilizzati per esperimenti medici.
Il libro racconta dettagliatamente la vita del prigioniero dal suo arrivo al campo, alla vita quotidiana fino alla frequente morte:
i prigionieri giungevano al campo, nudi venivano esaminati e come primo compito dovevano pulire a fondo il blocco nel quale avrebbero vissuto.
La loro mansione cambiava dal momento che arrivavano nuovi prigionieri e allora passavano a lavori ancora più umilianti e faticosi il cui unico scopo era distruggere psicologicamente e fisicamente la persona.

La giornata del prigioniero cominciava alle 5 del mattino con l’appello: tutti dovevano presentarsi anche chi era stato picchiato poche ore prima e i morti, questo perchè il numero doveva essere sempre verificato, successivamente all’appello i morti venivano portati ai forni crematori.
Così iniziava la giornata con un lavoro tanto massacrante quanto inutile: spostare a mani nude la neve dal lato destro al sinistro della strada utilizzando i propri cappotti come contenitore, nel pomeriggio lo stesso lavoro doveva essere fatto però dal lato opposto ovvero dal lato sinistro al destro; cosi tutti i giorni fino all’estate quando la neve veniva sostituita dalla terra.
Di notte gli uomini dormivano solo con la camicia da notte e dovevano tenere le mani fuori dalle coperte, questo perchè le SS pensavano che si volessero masturbare, se durante i controlli qualcuno veniva scoperto a dormire con le mani sotto veniva portato fuori al freddo, gli venivano lanciate secchiate d’acqua e lasciato fuori per un’ora.
Moltissimi furono i morti per malattie, ma altri morirono perchè sottoposti a esperimenti medici assurdi.
Un libro toccante che racconta una storia di umanità crudele capace di tutto; una lettura che serve per capire fino in fondo il dramma dello sterminio nazista e che oggi come non mai serve a riflettere su ciò che l’uomo è capace di fare ad un altro uomo.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.