Valentina Cortese Quanti sono i domani passati (autobiografia di Valentina Cortese)

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E’ prossima all’uscita nei negozi la biografia di Valentina Cortese, attrice nata il 1° gennaio 1923 che, all’età di 90 anni, ha finalmente deciso di raccontare la propria vita.
“Quanti sono i domani passati”, questo il nome della biografia edita da Mondadori, ripercorre nelle sue 190 pagine i tratti salienti della vita di Valentina Cortese, dalla sua infanzia della campagna lombarda caratterizzata da una famiglia comune e modesta, all’esperienza di Cinecittà, fino alle feste hollywoodiane ed ai suoi tormentati amori, per concludere con ‘inatteso successo sul palco del Piccolo.
E proprio questi amori ricoprono un ruolo fondamentale nella vita della giovane attrice, tra cui quello importantissimo con Victor de Sabata, quello tormentato con Giorgio Strehler, fino a quelli più romantici e dolci.

Certo è che appena si comincia a leggere “Quanti sono i domani passati” si ha subito la sensazione di leggere una sorta di favola: Valentina Cortese, infatti, sin dall’infanzia capisce ed intravede quella che sarà la sua grande passione, ovvero la recitazione, ma la strada da percorrere sarà inizialmente in salita.
Come in ogni ambito, soprattutto quello dello spettacolo di rivela essere molto insidioso e capace di regalare delusioni, ma anche tanti momenti di gioia; la sua carriera comincia a Milano, per poi spostarsi successivamente a Torino, Cinecittà a Roma ed Hollywood, per poi terminare sul palcoscenico del Piccolo Teatro.
Il libro colpisce per la sua semplicità, segno del carattere dell’autrice stessa: gli eventi, infatti, sono raccontati senza esagerazioni, ma come si potrebbero raccontare ad un’amica, comprensivi anche di quelli particolarmente dolorosi, come la perdita della figlia di cui era in dolce attesa da Strehler.

Molto interessante anche l’esperienza di Valentina Cortese ad Hollywood; come racconta la stessa attrice, in America fu soprannominata Valucc, all’epoca una delle poche attrici italiane presenti ad Hollywood. Qui conobbe personaggi illustri come Marilyn Monroe, Garbo, Jules Dassin e Boyer.
Ma, purtroppo, l’esperienza hollywoodiana non durò molto, in quanto in contrasto con lo stile di vita di Valentina Cortese; decise, pertanto, di fare ritorno in Italia e si trasferì a Roma dove fu chiamata a girare parecchi film, tra cui “Le amiche” di Antonioni che le fa vincere il nastro d’argento come migliore attrice non protagonista, fino all’era del Piccolo Teatro.
L’esperienza teatrale, infatti, fu molto importante per Valentina Cortese, grazie proprio alle qualità drammatiche dell’attrice; in questo ambito, infatti potè esprimere se stessa al meglio, aiutata, senza dubbio, dal teatro di Giorgio Strehler. Molto famosa la parte che interpretò di Severine in “Effetto notte” di Francois Truffaut del 1973. Da ricordare anche la sua apparizione in “Giulietta degli spiriti” di Federico Fellini nel 1965.
Oltre ai fatti principali della sua vita, sono molti anche i piccoli segreti e le indiscrezioni di cui si viene a conoscenza nella biografia “Quanti sono i domani passati”;

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