Zombieland (film)

0 2

Il loro aspetto è sicuramente di dubbia attrattiva, la loro pelle non piu lucida come un tempo, i loro abiti ormai logori e strappati e quell’inconfondibile odore di putrefazione.
Eppure ai giorni nostri gli zombie vanno di gran moda, almeno per quanto riguarda cinema e videogiochi.
Gli Stati Uniti d’America, adesso ribatezzati Stati Uniti di Zombieland, non sono più la tanto decantata “terra di libertà” dei nostri tempi.

Adesso un giovane, soprannominato Columbus, dovrà attraversare queste terre pieni di mordaci esseri zoppicanti cercando di sopravvivere seguendo alla lettera delle regole da lui inventate che gli hanno permesso, però, di diventare uno degli ultimi sopravvissuti del pianeta.
Dopo aver perso la sua automobile a causa di un incidente, incontra il duro Tallahasee, che lo porta con se.
Il viaggio prosegue senza problemi fino a quando arrivano ad un ipermercato, dove il “macho” cede alla tentazione delle sue barrette preferite.
All’interno del negozio i nostri eroi incontrano due sorelle, Wichita e Little Rock, che con un inganno gli portano via la macchina e le armi.

Dopo essersi rimessi in marcia, a piedi ovviamente, trovano un’altra auto piena zeppa di armi, che naturalmente si faranno fregare nuovamente dalle due furbe sorelle, ma questa volta riusciranno a trovare un compromesso con le due e viaggiare insieme attraverso i vecchi USA.
Ai giorni nostri, in cui film come 28 giorni e 28 settimane dopo sembrano più una meditazione sulla paranoia mediatica di una pandemia che affligge il nostro decennio, Zombieland risulta un’attesa variazione comica sul tema.
L’esordiente Ruben Fleischer mixa abilmente la demenzialità tipica delle commedie americane con quelle ambientazioni tipiche dei più quotati videogiochi sul tema.
All’inizio del film una breve introduzione ci illustra le condizioni degli Stati Uniti di Zombieland, dopo la quale una lunga carrellata di immagini più o meno splatter, accompagnata dai Metallica, ci introduce al film.
Piu che ai classici film di non morti, il regista attinge ad ambientazioni di videogame epocali, dai quali attinge achievements tipiche come “uccisione zombie della settimana” e ammiccanti scritte in sovraimpressione che vanno a evidenziare i pensieri e le sensazioni dei protagonisti.
“Benvenuti a Zombieland” arriva in Italia con un anno di ritardo rispetto all’uscita negli USA.
Trattandosi di un prodotto Sony ci si aspetterebbe un’alta qualità grafica e audio.
Ed infatti le aspettative non vengono assolutamente deluse.
Un’immagine chiara e limpida ci permette di godere di ambientazioni ricchissime di dettagli e una notevole profondità di scena.
Estremamente valido anche l’audio, che tramite un buon uso dei satelliti posteriori ci regala un ottimo contesto ambientale.
La scena che regalerà maggiore piacere alle nostre orecchie, ovviamente è quella finale ambientata in un lunapark, in cui un’ abbondanza di zombie e munizioni ci permetterà di apprezzare al massimo l’home theater di questo pacchetto Sony.
Film consigliato agli amanti del genere zombie che non disdegnano un’alternativa simpatica e innovativa.
Il dvd in vendita al prezzo di 25 € circa contiene anche:

Le scene eliminate; il commento di Jesse Eisenberg, Woody Harrelson ( attori), degli sceneggiatori e del regista; i dietro le quinte; gli effetti video; “La zombificazione degli Stati Uniti” “Zombieland è la tua terra”

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.